Un territorio che diventa bellezza, colori, gusti e sapori

di vinoecibo
Aprile 29, 2017

Un calendario di eventi per conoscere la Val del Pianzio dei Selmin

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Sono 15 gli ettari lavorati complessivamente dai Selmin del Pianzio dei quali 12 a vite, in quella che si chiama Valle del Pianzio dove si trova anche la sede dell'azienda. In una zona particolarmente vocata per i vini bianchi con terreni prevalentemente marnosi e ricchi di scaglia rossa, frutto dell'instancabile lavorio che la terra ha compiuto e compie per plasmare il suo manto. Un'attività millenaria cui l'uomo ha sempre affiancato la sua, seppure per quei pochi metri che ne sono la superficie più visibile e generosamente modellata con i colori delle colture che qui, nel mezzo del Parco Regionale Veneto dei Colli Euganei, sono appunto caratterizzate dalle vigne, dagli olivi e dai tanti boschi di castagno, di querce di robinie e di tante altre varietà che con le vigne formano un tutt'uno di bellezza, di colori ma anche di gusti e di sapori. Quelli dell'olio di olive spremute con tecniche quasi ancestrali quelli dei vini o di tutti gli altri prodotti alimentari che l'uomo ha imparato ad ottenere lavorando i prodotti che la terra sa regalare a chi la rispetta e la accudisce, coltivandola come meglio si conviene in ragione del luogo, dell'altitudine, del clima e delle condizioni ambientali esterne che avvolgono ogni singola parcella di territorio.

 

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Come le particelle che oltre ai dodici ettari del nucleo centrale dell'azienda dei Selmin, costituiscono gli altri tre ettari di superficie vitata racchiusa nelle altre quattro micro celle (Crù), sparse nel territorio comunale di Galzignano Teerme. Cittadina termale che non deve la sua notorietà solo agli insediamenti termali di antiche origini ma alla sempre più più apprezzata produzione di vini DOC e DOCG, tipici di questa zona collinare Euganea, dove hanno affermato la loro presenza il Consorzio Vini DOC, la Strada del Vino Colli Euganei e Il Movimento Turismo del Vino Veneto

Un teorroir direbbero i francesi, dall'unicità esclusiva dove la fatica del lavoro viene mitigata e anche compensata dal piacere di vivere in un luogo dove ogni vignaiolo sa di essere coprotagonista in un disegno della natura che non c'è fibra ottica che sappia imbrigliare tanto è proprompente di vitale bellezza. Anche se, raccontano Guglielmo, Vittorio, Marzia e Mariagrazia e il giovane Nicola, nuova leva Selmin, in azienda, la conoscenza delle moderne tecnologie ci aiuta non poco. Magari proprio sotto l'aspetto comunicativo e del marketing relativo alla promozione dei nostri vini e anche di quella piccola produzione di olio evo che i Selmin hanno affiancato per i veri estimatori di questa spremuta di frutta verde assolutamente da degustare sopra un fragrante boccone di pane o focaccia fatta in casa, prima di passare agli assaggi dei vini DOC e DOCG del Pianzio dei Selmin.

 

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Che per il mese di maggio si sono dati una tabella di appuntamenti davvero interessante per il pubblico degli enoappassonati o dei semplici turisti alla scoperta di scrigni ricolmi di bellezza, profumi, gusti e sapori. Si comincia con la partecipazione del Pianzio il 6 e 7 maggio alla manifestazione nazionale Vulcanei 2017, dclinazione euganea del Volcani Wines, evento nato ormai qualche anno fa che chiama a raccolta di volta in volta e di luogo in luogo tutte le migliori produzioni enologiche nate da suoli vulcanici, per passare poi a Golosa Bike, tour enogastronomico del 21 maggio in bicicletta fra i Colli Euganei, e arrivare così al 27 e 28 maggio in compagnia di Cantine Aperte - 25° Anniversario. Annuale appuntamento con le Cantine affiliate al Movimento Turismo del Vino, di cui anche Il Pianzio fa parte. Ferme restando, precisano i Selmin, tutti gli altri appuntamenti e visita che si possono richiedere e prenotare in tutti quei giorni in cui può venire la voglia di andare a conoscere da vicino una famiglia di produttori di vini, di olio, ma soprattutto di un bene che nessuno può comprare: la passione per un lavoro fatto da copratagonista insieme alla natura.

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