L'ingegnere e la Durella

di Vinoecibo
Set. 19, 2017

Dai primi anni 70 del secolo scorso il nome di Casa Cecchin fra gli antesignani del Durello DOC del Lessini

Ad aver conosciuto Renato Cecchin, l'ingegnere Renato Cecchin, è come avere compreso in un sol colpo tutte le ragioni che da sempre hanno spinto il genio dell'uomo ad occuparsi e coltivare una straordinaria creatura vegetale. Una pianta che fin dalle sue origini antichissime ha potuto prolificare e regalare i suoi frutti grazie anche al paziente lavoro di agricoltori che ben presto sono diventati così esperti da assumere le vesti di veri e propri specialisti. Quelli che noi tutti conosciamo come vignaioli ma anche vinificatori, enologi e decine di altre professionalità messe insieme che sono la naturale conseguenza del loro amore per le vigne e il vino che si ricava da migliaia e migliaia di acini polposi. Cresciuti da vigne che nel caso di Renato Cecchin e della sua cantina, sono solidamente piantate nella terra vulcanica in cui sorge la stessa azienda vitivinicola. Un suolo vulcanico dove le radici della Durella e della Garganega, che l'ingegner Renato accudisce con pari amore, manifestano tutta la loro migliore espressività per raggiungere, come ama dire lo stesso Cecchin, le altezze qualitative ideali per elevare all’eccellenza l’antica tradizione vinicola dei Monti Lessini e dei suoi vitigni autoctoni.

 

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Come lo sono appunto la Garganega ma forse ancor di più la Durella che pur essendo rimasta per anni nell'ombra di produzioni usate per il taglio di blasonati uvaggi o buona, tutt'al più, per poche bottiglie di vino prodotte per il consumo domestico. Colpa, o merito, della forza tanto dinamica quanto quasi incontrollabile vivacità di quest'uva, una volta passata sotto le “attenzioni” del torchio di un tempo o delle presse d'oggi. Marchingegni che sembrano renderla più docile ma che in realtà non riescono mai a comprimerne tutta la tensione interna che finisce col trasformare quest'uva in un vino assolutamente vulcanico. Come del resto lo è lo scheletro dei terreni di questa parte del Veneto dominati dai Monti Lessini e i loro declivi degradanti fino alla pianura. Formazioni che in ragioni del metro temporale usato da chi li osserva possono risultare geologicamente antiche o straordinariamente giovani e ancora in gran fermento. Quasi come li riassume la stessa Durella con i suoi acini e il vino che ne trae origine, soprattutto se vinificato usando il metodo classsico, così caro ai cugini vigneron dello Champagne.

 

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Ed è stato proprio dopo un viaggio nelle terre delle bollicine dello Champagne che in casa Cecchin si è cominciato a percepire la dirompente acidità della Durella quale base ideale per produrre una bollicina non meno interessante del perlage dei francesi. Una bollicina, maturata 36 o 60 mesi sui lieviti, in quest'ultimo caso con un tocco di Pinot nero, che si appaia ad un Durello fermo, caro alla tradizione rurale di questo territorio. Vini di Durella vino dove comunque spiccano l'acidità vibrante, il gusto sapido, le note minerali, un ottimo olfatto di frutta bianca e mandorle sul fondo ma, soprattutto, segnato da una bevibilità esclusiva.

 

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Insomma vino fermo, vivace o bollicine spumantizzate con metodo classico, questo Durello di casa Cecchin riflette in pieno il carattere del territorio in cui, fin dal 1973, il suo autore ha deciso che da lì sarebbe iniziata la sua fortunata carriera di stimato vignaiolo e cantiniere. Nonché di gran imbottigliatore di essenze di nobiltà ben custodite nei vetri che si attagliano al Durello come abiti da tutti i giorni ma sempre elegantemente rifiniti. Per vestire quegli spiriti di vini curati in ogni passaggio: dalla terra alla cantina e dalla cantina alle bottiglie e sui calici. Ultimo passo prima dell'ingresso al palato dove la secolarità di un'uva così autoctona e antica, trasformata in vino, diventa immediatamente gioia e freschezza per le papille. Sia che la si gusti in compagnia di quasi tutti i cibi che si vogliono provare ad abbinare sia che la si sorseggi in compagnia di buoni amici. Consiglio, quest'ultimo, che vale anche per tutte le altre etichette che Casa Cecchin ha pensato per imprigionare Durella e Garganega. Ma di queste e altre storie ne riparleremo...l'ingegner Renato e la sua Durella valgono ben più di 4000 battute.

 

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