Due Ceff Volanti Con Ceffa

di Francesco Lazzarini
Feb. 23, 2016

Due Ceff volanti con ceffa ,Al via il tour 2016 della coppia birbona con aiutante e pasticcera al seguito

Nella seicentesche del Tavern di Villa Cornèr

Si è avviato in pompa magna il tour de The Flying Ceff, alias due giornalisti da sempre avvezzi alla grande cucina, Fausto Arrighi e Davide Di Corato, al bel ristorante Tavern di Monselice (PD). Sale gremite per l'evento e bisogna dire che le attese di tanta partecipazione non sono andate deluse. Serata anche varia viste alcune preziose incursioni enogastronomiche prima della cena-evento creata dai due Ceff. L'aperitivo: un gradevolissimo cocktail con il Limoncello Villa Massa, la casa toscana che produce questo nettare usando soltanto i limoni della penisola sorrentina e quelli coltivati a Capri, e acqua brillante.

Nella seicentesche del Tavern di Villa Cornèr

Per prendere le misure anche i decimetri di Remo Pasquini e cicchetteria del Tavern

Giusto per aprire palato e stomaco ad assaggi più impegnativi, ché all'entrata del ristorante, Remo Pasquini, falegname di Bovolone e arredatore di cantine private di successo mondiale, ma anche costruttore di morse tutte in legno affettava autentiche prelibatezze dell'emiliano Salumificio Leoni, ovvero il culatello arrosto Cuor d'Oro e la pancetta piccante. Difficile non sostare a lungo e tornare più volte dal simpatico Remo, mentre un cameriere, ben presto sostituito direttamente dal paròn della cantina Prime Alture di Casteggio nell'Oltrepo Pavese, Roberto Lechiancole, mesceva calici di "Io per te", ovvero un metodo classico di Pinot Nero piacevolissimo e fruttato. Da lì' passare ai finger food, i soli creati dagli chef del Tavern, Monica e Renzo, è stato un attimo. Cicchetteria piacevole, gustosa, leggera e bella da vedere: che la dice lunga su come si possa mangiare da queste parti.

Per prendere le misure anche i decimetri di Remo Pasquini e cicchetteria del Tavern

Mille mani e velluto verde

Ed ecco il primo piatto dei due giornalisti Ceff, l'antipasto di polpo di roccia su vellutata di patate, capperi, olive nere e pomodorino secco, piatto che nel menu si intitolava "Mille mani su di voi" (?) e che ha soddisfatto i palati, visto che il polpo era cotto giusto, mentre alla delicatezza della vellutata facevano sapido contrasto capperi e pomodorino, quest'ultimo straosannato dai commensali. Ha fatto centro anche il "Velluto verde mare", ovvero la passatina di ceci con gambero rosso di Porto Santo Spirito, piatto in sè delicato e non privo di una semplice raffinatezza. Ed eccoci al primo, ovvero il risotto, in questo caso chicchi di vialone nano, con carpaccio di canocchia, fois gras e bollicine, riso "tirato" con le bollicine di Prime Alture (un po' eccedenti), per il resto di cottura perfetta.

Mille mani e velluto verde

In Fondo, la Scassata

A mio parere un piatto non centratissimo negli abbinamenti dei sapori (crostaceo e fegato). Ma, come si dice, è la mia opinione. Ed ecco "Neanche Kubrik se lo sogna" (????): cubo di rana pescatrice in porchetta, ovvero coda di rospo cotta negli odori e circondata da cavoletti di Bruxelles: piatto gustoso che ha degnamente chiuso la fatica dei due Ceff. Alla fine chiusura con la Scassata della ceffa al seguito in veste di pasticcera,i Anna Maria Farina, dolce dolce dolce. A ben vedere una chiusura "In Fondo" regale. Resta da raccontare che alla rana pescatrice ha fatto perfetta compagnia il rosso Schioppettino della cantina del Conte D'Attimis-Maniago, che alla vellutata di ceci è giovata molto la freschezza bionda della Curmi di 32 Via dei Birrai, mentre al polpo è stato saggiamente abbinato l'Umbria Bianco, un blend di Trebbiano, Grechetto e Malvasia della cantina Castello delle Regine.

Il calendario del tour lo trovate qui

In Fondo, la Scassata