Dalla Campania a Barolo

di vinoecibo
Luglio 30, 2017

L'orgoglio di Sclavia per essere stata scelta come unica cantina al femminile della Campania

Fra le aziende vitivinicole al femminile, l'azienda Sclavia, guidata la Lucia Ferrara, è stata l'unica unica realtà della Campania selezionata per partecipare ad esclusive degustazioni all'interno del ricco programma di appuntamenti del Progetto Vino del festival Collisioni, conclusosi da pochi giorni nella piemontese Barolo. La cantina di Liberi è stata così protagonista di un “Professional Tasting” che si è svolto nelle sale del Castello di Barolo, luogo simbolo della cultura enologica nazionale ed internazionale, un vero e proprio viaggio fra i saperi e le mille sfumature del vino. Sono state quattordici le aziende selezionate su tutto il territorio nazionale dal direttore creativo del Progetto Vino&Food di Collisioni Ian D'Agata; è questa l'antologia che raccoglie il meglio delle Donne del Vino, protagoniste di una degustazione dedicato in cui un gruppo di esperti internazionali ha potuto degustare due prodotti di ciascuna gamma aziendale: un vino prodotto con vitigni autoctoni coltivati esclusivamente in una sola denominazione-regione o zona delimitata ed un vino top di gamma.

 

foto 3.jpg

 

Sclavia, unica cantina campana selezionata, ha puntato su due dei propri vini più rappresentativi all'interno delle denominazioni casertane: il Terre del Volturno IGP Pallagrello Bianco Calù 2016 ed il Casavecchia di Pontelatone DOP Liberi 2012. Le etichette sono state proposte alle commissioni d'assaggio in due distinte batterie di degustazione composte ciascuna da quattordici campioni. Due squadre, per un totale di trenta esperti di altissimo livello – tra giornalisti, sommelier, educatori del vino, compratori – hanno così potuto avere un quadro esaustivo delle denominazioni italiane, declinate attraverso diverse esperienze aziendali, accomunate dalla gestione al femminile. Un momento di confronto, scambio, didattica, comunicazione internazionale, finalizzato alla creazione di reti commerciali in mercati stranieri. La scelta del gruppo di autorevoli ospiti del Progetto Vino, che nel corso degli anni si è articolato e consolidato, rende al meglio lo spirito di Collisioni, confermando la presenza di professionisti di valore mondiale. Dal giovanissimo e già proprietario di Workshop Charleston e altri locali, Michael Shemtov, al giornalista e professore Michael Apstein, da Michele Longo, scrittore e giornalista di vino, co-autore di numerosi libri e della guida "Migliori vini d'Italia", a Elise Vandenberg, Wine Ambassador di Vinitaly International Academy e capo sommelier per la Estiatorio Milos di Las Vegas, fino a Chan Wai Xin, Wine Ambassador dei vini italiani a Singapore e numerosi altri.

www.sclavia.com