A cena con Pigafetta

di Vinoecibo
Set. 17, 2019

Nei Chiostri di San Lorenzo a Vicenza

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Il 20 settembre 1519 si compì il primo passo di quello che fu una svolta epocale per la storia dell’umanità, una avventura epica paragonabile allo sbarco dell’uomo sulla Luna. Ferdinando Magellano in quella data partì dalle coste spagnole di Sanlùcar de Barrameda per uno dei viaggi più affascinanti e incredibili mai realizzati prima. Grazie alla spedizione, si ebbe la certezza che la Terra è rotonda e che è circumnavigabile. Concretamente, portò a un rapido cambio di prospettive nelle conoscenze (da quelle geografiche a quelle astronomiche), nei commerci e nelle politiche mondiali: fu l’inizio della globalizzazione, un processo lento e inarrestabile di cui oggi si vivono, nel bene e nel male, gli effetti maggiori. A raccogliere ogni testimonianza di questo viaggio durato tre anni, il vicentino Antonio Pigafetta, che trasmise l’impresa ai posteri attraverso le pagine dettagliatissime del suo Diario. Il personalissimo percorso del Nostro va altresì oltre la mera descrizione dei fatti, e da vero uomo del Rinascimento interpreta lo spirito del tempo in modo globale, entrando spesso nelle pieghe della realtà con la quale viene in contatto, per meglio conoscere e approfondire usi e costumi delle genti incontrate durante il viaggio

 

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In questo senso si apre così un aspetto antropologico di raro interesse, nel quale il lato riguardante le cotture, i sapori, il gusto e in definitiva, la cucina in toto, diventano strumenti di un percorso di conoscenza che arriva fino ai giorni nostri. “A cena con Pigafetta”, organizzata dall’Associazione Pigafetta 500 in programma venerdì 20 settembre alle 20.30 nei Chiostri di San Lorenzo a Vicenza, non vuole essere solamente un appuntamento celebrativo, proposto 500 anni dopo l’inizio del viaggio di Magellano, bensì un momento di approccio e condivisione di tutta una serie di ingredienti, spezie per lo più, che hanno tracciato non solo una nuova via commerciale per nuove egemonie, ma che hanno rappresentato anche nuovi modi di trattare carni e pollami, di insaporire e condire, in poche parole, nuovi modi di cucinare, nei quali le contaminazioni con le materie prime del territorio si sono integrate alla perfezione. Lo chef Nicola Fanton di Giardinetto Banqueting interpreta i sapori scoperti nel primo viaggio attorno al mondo con l’uso sapiente di spezie e aromi come il pepe lungo di Java che esalta la spuma di mascarpone sul canapè di antipasto, accanto al sale grigio che insaporisce la bruschettina con battuta di manzo. Ancora pepe nero del Borneo – la spezia più diffusa e più preziosa, insieme alla cannella, ai tempi del Pigafetta – per il flan di zucca su spuma di caprino e guanciale croccante, mentre lo zafferano in pistilli nobilita il risotto di Carnaroli con porcini di montagna al profumo di Marsala. Paprika dolce per la guancetta brasata e sentore di cannella per le patate in accompagnamento, unite alle verdure croccanti alla soia. Per finire, panna cotta all’anice stellato con caramello salato e biscotto al pepe verde. I vini abbinati sono tutti del territorio. E’ previsto un contributo di 75 euro a persona.


ww.antoniopigafetta500.it

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