Vinitaly Dove Le Eccellenze Spiccano

di Luana Deiana
Marzo 24, 2015

La stella di Raffaele Ros fa brillare le bollicine Mionetto, Vinitaly dove le eccellenze spiccano

Luxury collection

In occasione della visita alla fiera vitivinicola di Vinitaly, durante la sua seconda giornata, presso il Padiglione 4 stand B3, ho avuto occasione di prender parte alla raffinata degustazione di due dei vini appartenenti alla Luxury Collection dell'Azienda Mionetto, dalla storica fondazione nel 1887, la quale sorge tra le ubertose e collinari terre trevigiane. 

L'esperienza si è rivelata alquanto interessante e sfiziosa, visto ad accompagnare le etichette del 'Valdobbiadene Docg Rive di Santo Stefano Millesimato Brut' e del 'Cuvée Sergio 1887 Rosé', lo chef stellato Raffaele Ros, del “Ristorante San Martino” ha sfoderato usuali maestria e creatività nel proporre due piatti ad hoc con i quali ha esaltato la piacevolezza dei sapori di questi spumanti dell'area di Valdobbiadene.  

Luxury collection

L'Uovo non uovo

Curiosa ho quindi potuto assaporare i fingerfood da lui preparati. Ciò che mi ha letteralmente conquistata è stato l'"Uovo non uovo", accompagnato dal Prosecco Superiore Millesimato Brut Docg "Rive di Santo Stefano" che, caratterizzato dalle 'intense note agrumate', ha ispirato lo chef nel preparare un aperitivo dagli elementi primaverili utilizzando verdure quali asparagi e carote, che nella presentazione ricordavano appunto il tuorlo dell'uovo, in combinazione con il sapore carciofato e terrigno del topinambur. Questo tubero, il cui aspetto ricorda una patata americana, è stato scelto dallo chef perchè tipicamente invernale ed è stato utilizzato sia per creare una spuma, che ricordasse l'albume montato a neve dell'uovo, che per la croccantezza delle sua buccia, se passata in forno e disseminata nel composto; lo scopo, sempre nelle riuscite intenzioni del Ros, quello di creare un contrasto di sapori che, richiamando le note di carciofo e mandorla, aumentasse la freschezza del tutto.

L'Uovo non uovo

Le praline sapide

Quindi, combinato al “Cuvée Sergio 1887 Rosé” che è caratterizzato da un 'perlage sottile e persistente', ho assaggiato anche la seconda creazione, ossia le "Praline di seppia, pomodoro confit ripieno ai capperi, su consommé di pomodoro". Qui è stata invece creata una alternanza tra i sapori decisi, come quello dei capperi, a quelli morbidi delle praline di seppia, che al loro interno avevano della burrata. Accostandoli alla fragranza ottenuta da una cialdina croccante, fatta di riso venere e tapioca, in cui le palline del vegetale, anch'esso di origine sudamericana, rendevano meno intenso, e in qualche modo, spiccato, il sentore marino del piatto. D'obbligo del resto perché abbinato ad uno spumante, il quale tanto bene si sposa proprio con sapori che ricordino il mare.

Un incontro interessante quindi, che combinando bene le due anime delle aziende protagoniste è riuscito a far risaltare entrambe; riconoscendo sia alla "Mionetto" che al ristorante “San Martino” di Scorzè il proprio valore. Dove, esaltata dalla creatività del proprio chef, anche la tradizione famigliare dei Berto, a cui appartiene Michela, apprezzata sommelier dal 2003, nonchè moglie di Raffaele Ros, porta avanti con passione l'idea imprenditoriale della trisnonna 'Gegia', la quale aprì ai primi del '900 una Osteria-Trattoria in cui si giocava “a carte e a bocce, sorseggiando “l’ombra””.


Ristorante San Martino

Piazza Cappelletto, 1

30037 Rio San Martino - Scorzè (Ve)

Tel. 041 5840648

 

Mionetto Prosecco

Via Colderove, 2

31049 Valdobbiadene (Tv)

Tel. +39 0423 9707

Le praline sapide