La Pizza Al Suo Campionato Mondiale

di Il Merlo Parlante
Marzo 27, 2014

La pizza al suo campionato mondiale ,A Parma i piazzioli in gara

Nutrire il Pianeta e non solo

Se “Nutrire il Pianeta – Energie per la vita.” sarà il tema dell’Expo di Milano 2015, che stante le notizie di cronaca, dopo aver nutrito abbondantemente alcuni personaggi che prima di essere indagati si stavano occupando dell'evento,  il mondo della pizza può ben vantare di condividere questa linea fin da tempi no sospetti. La pizza, infatti, realizzata con pochi e semplici prodotti – farina, acqua, lievito con l’aggiunta di mozzarella, pomodoro (ma non sempre) e altri ingredienti a piacere – semplice ed economica, soddisfa le esigenze alimentari come pasto completo apprezzato e consumato in tutto il mondo. Contribuire alla diffusione della cultura della pizza di qualità nel mondo diventa quindi anche una proposta alimentare alla portata di tutti aiutando con semplicità a ridurre il costo del cibo. Ad esclusione della pizza gourmet che viene proposta come preziosa novità in molti ristoranti e locali di vario genere facendola pagare, talora, come un piatto di tagliolini al tartufo.

Nutrire il Pianeta e non solo

Dal 1991 il più atteso degli appuntamenti

Ad ogni buon conto, per quanto riguarda chi da vero pizzaiolo ha fatto della sua passione anche un'onesta professione,lasciando maturare la pasta e il ievito naturalmente e per le ore che servono senza che per questi diventi chissà quale raffinatezza stellare,  in perfetta adesione al tema della prossima Expo, oltre 600 pizzaioli di tutto il mondo si troveranno a Parma dal 7 al 9 aprile prossimo per il 23° Campionato Mondiale della Pizza. Un punto di incontro di idee e contributi, un’occasione preziosa per uno scambio di esperienze e conoscenze, oltre che l’appuntamento per aspirare ad un primato che è garanzia di successo professionale.
Il Campionato Mondiale della Pizza è, dal 1991, il più importante evento internazionale dedicato alla pizza, ai pizzaioli ed alle industrie di settore.
 
"Nel comparto della ristorazione con 290mila imprese, che impiegano oltre un milione di addetti generando un fatturato complessivo di 72 miliardi di euro, la pizza copre un ruolo di rilievo. L'italiano che abitualmente consuma pranzi fuori casa spende mediamente sette euro e nel 23% dei casi, quasi in italiano su quattro, sceglie una pizza Negli ultimi anni il numero delle pizzerie classiche (escluse quelle al taglio, d'asporto e a domicilio) sono sono passate da 22.230 a 25.300 unità, +14%. Vero e proprio boom per le pizzerie da asporto passate dalle 18.821 del 2001 alle 26.700 unità del 2010 (+42%). Per quanto riguarda le pizzerie classiche, il picco di crescita si è avuto nel 2004, +3,86%. Complessivamente l'incidenza della pizzeria sulla ristorazione è salita al 40% nel 2010 contro il 32,4% del 2001. Secondo l' Istituto Europeo della Pizza Italiana, un italiano consuma 7,6 chilogrammi. Secondo nella classifica mondiale battuto dagli americani con 13 chili. Come curiosità, la brasiliana città di San Paolo è la città del mondo che ha più pizzerie, oltre 6.000".