L'Italia Del Buon Mangiare Batte Un Ottava

di Orfeo Meneghetti
Gen. 28, 2014

La cucina nostrana nella classifica stilata da Oxfam su qualità, sanità e accessibilità degli alimenti

L'Italia del buon mangiare batte un ottava

L'Italia incassa un duro colpo in vista dell'Expo 2015 a Milano, che pone al centro dell'evento l'alimentazione. Il luogo del globo dove la cucina è la migliore non è l'Italia. Secondo i dati diffusi da  Oxfamsulla base del Good Enough to Eat, è l'Olanda. I parametri sono stati definiti sulla base di quantità, qualità, sanità e accessibilità agli alimenti in 125 paesi.
Assicurare la disponibilità sul mercato di prodotti sani, nutrienti e a prezzi accessibili, è uno dei temi legati alla parità sociale e all’equilibrio economico nel mondo. Nei Paesi più sviluppati mangiare bene non è un diritto così scontato. La questione tocca il delicato tema della possibilità di disporre di risorse alimentari e dimostra, che nonostante esista una quantità di cibo sufficiente per sfamare l’intera popolazione mondiale, la possibilità di fruizione di determinati alimenti non è ugualmente ripartita tra la popolazione mondiale. L’ente di ricerca e sensibilizzazione è arrivato a questa conclusione dopo aver effettuato un’analisi del sistema di nutrizione basandosi principalmente su quattro domande fondamentali: Le persone hanno abbastanza cibo, la popolazione mondiale può permettersi abbastanza cibo, il cibo è di buona qualità e quali sono i risultati negativi della dieta.
Il confronto lo vince il Vecchio continente, ma con molte sorprese. Su 125 Stati presi in esame, nelle prime dodici posizioni, oltre all'Olanda si trovano in maggioranza i Paesi dell'ex cortina di  ferro. Inghilterra e Stati Uniti sono esclusi dalle prime dieci posizioni. La Gran Bretagna viene infatti penalizzata a causa della volatilità dei prezzi dei beni alimentari e del costo elevato del cibo rispetto a altri beni e servizi. Il primato negativo dei disturbi dell'alimentazione  spetta agli Stati Uniti, uno dei paesi più problematici da questo punto di vista, occupa il secondo posto della classifica degli Stati peggiori in termini di obesità, insieme all’Arabia Saudita. La ragione: i prezzi bassi degli alimenti ricchi di sale e grassi che sono più economici di frutta e verdura.