I Successi Del Freschello

di Il Merlo Parlante
Feb. 13, 2014

I successi del Freschello

Lean porduction

La chiamano lean production ed è alla base di molti successi d'impresa, fu adottato dai giapponesi della Toyota che per primi misero insieme principi, metodi e tecniche per la gestione dei processi operativi, che mirano ad aumentare il valore percepito dal cliente finale e a ridurre sistematicamente gli sprechi. Obiettivo della produzione snella, questi i termini corrispondenti nel nostro idioma, “fare sempre di più con sempre di meno”: meno tempo, meno spazio, meno sforzo, meno macchine, meno materiali. Questa la strada percorsa dalla Toyota e questa anche la strada intrapresa della Cantina Cielo e Terra di Montorso che ha portato il suo Freschello sul gradino più alto del podio dei vini più venduti nella GDO. Grande distribuzione organizzata che ne ha venduto, per l'ottavo anno consecutivo, milioni di bottiglie: 8,5 di cui 4 milioni e mezzo per la referenza Freschello Bianco e più di 4,1 milioni per Freschello Rosso. Cifre ragguardevoli che permettono a Cielo e Terra di mantenere la leadership nelle vendite per il formato 0.75 l. “Da otto anni il Freschello è in vetta alle classifiche di vendita - commenta Luca Cielo, direttore generale della cantina Cielo e Terra - le statistiche che ci permettono di definire meglio le nostre strategie nei singoli mercati, ci confermano che il Freschello è il vino del momento, piace per il prezzo, per la sua leggerezza e per i valori che trasmette”.

Lean porduction

Il valore percepito

E' così che per aumentare il valore percepito di Freschello, l’azienda vicentina ha sviluppato negli anni una strategia di qualità produttiva e di marketing che sensibilizza il consumatore verso tematiche quali l’impegno sociale, l’ecosostenibilità e la tracciabilità di filiera: tutti elementi che messi in campo avvalorano l’identità di marca del prodotto. Analizzando i dati IRI 2013 emerge anche un altro primato: l’azienda Cielo e Terra è prima tra i Top Produttori veneti e italiani nel segmento vino da 0.75 l, con oltre 12 milioni di bottiglie vendute nel canale della distribuzione organizzata, un passo avanti a grandi gruppi del settore. Buone le performance di vendita nel 2013 anche per il vino spumante Freschello Extra, che ha raggiunto il traguardi ragguardevoli in poco tempo. Pensato per rispondere ai profondi cambiamenti in termini di gusto del consumatore degli ultimi anni, piace per la sua gradazione alcolica moderata di soli 9,5°. L’azienda si dice soddisfatta anche per le vendite dei vini delle linee Cielo e Casa Defrà, che hanno avuto un incremento del 10% a volume nel mercato italiano, un obiettivo si sicuro interesse visto le difficoltà in cui versa il settore negli ultimi tempi. Se il mercato italiano dà segnali positivi, anche l’export 2013 chiude con lo stesso segno, con un incremento di fatturato del 20% da attribuire per la maggior parte alle vendite di spumanti e vini frizzanti, apprezzati di recente nel mercato americano e russo: l’export riveste il 50% del fatturato aziendale raggruppando oltre 60 paesi. Insomma un successo numerico che nasce dalla tradizione vitivinicola della famiglia Cielo e dall’esperienza di 1.400 viticoltori che lavorano i vigneti in un raggio di 50 km dalla sede e che si avvale di tecnologie innovative e all’avanguardia lungo l’intera filiera vitivinicola, garantendo al tempo stesso elevati standard produttivi di qualità.

Il valore percepito

Forse i sapienti non servono più

Fin qua le dovute righe a chi ci ha informato di queste magnificenze numeriche ma la domanda è : che fine ha fatto il dire dei sapienti dell'enologia che il vino si fa in vigna aspettando il tempo che ci vuole, lo spazio che serve, lo sforzo del vignaiolo? L'impiego di meno materiali poi, fa riflettere. Forse ancora di più dell'impiego di meno macchine che tutto sommato, nelle cantine di nostra conoscenza, non sono poi così numerose e forse, davvero non servono. Come forse e magari, non servono i sapienti,

Forse i sapienti non servono più