Sono francesi i vini più cari al mondo

di Giuseppe Casagrande
Maggio 3, 2020

La top ten italiana è dominata da Toscana e Piemonte. Tra le etichette più quotate figurano il Barolo Monfortino di Giacomo Conterno (1.115 euro), l'Amarone di Giuseppe Quintarelli (1.050), il toscano Masseto (678 euro) e il Brunello di Montalcino Riserva Case Basse di Gianfranco Soldera (627 euro). In Trentino lo spumante Giulio Ferrari Riserva del Fondatore e il San Leonardo.

The Italian top ten is dominated by Tuscany and Piedmont. The most popular labels include Giacomo Conterno's Barolo Monfortino (1,115 euros), Giuseppe Quintarelli's Amarone (1,050), Masseto Tuscan (678 euros) and Brunello di Montalcino Riserva Case Basse di Gianfranco Soldera (627 euros). In Trentino, the Founder's Giulio Ferrari Riserva sparkling wine and San Leonardo.

 

 

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Sempre in tema di vini da collezione la Francia si conferma superstar. In particolare lo sono i gioielli della Côte-d'Or, della Côte de Nuits e della Côte de Beaune, capitale quest'ultima dei pregiati vini di Borgogna sui quali i wine lover investono a colpo sicuro (negli ultimi cinque anni l'incremento è stato dell'81%). Lo confermano i numeri di Wine-Searcher, il motore di ricerca che nel corso degli anni si è affermato come servizio enciclopedico su tutto ciò che concerne il mondo del vino. In testa alla classifica dei vini più cari del mondo, classifica basata sui prezzi medi online delle diverse annate, dominano le grandi etichette della Côte de Nuits e della Côte de Beaune. Sul gradino più alto del podio si conferma il Romanée-Conti di Domaine de la Romanée-Conti (quotato 20.287 dollari a bottiglia), seguito dal Musigny Grand Cru di Maison Leroy (17.948 dollari) e dal più blasonato dei Riesling della Mosella, l’Egon Muller Scharzhofberger Riesling Trockenbeerenauslese (14.662 dollari). 

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L’emergenza Coronavirus non ferma il mondo della aste enoiche. Nei giorni scorsi a Londra, la casa d'aste Sotheby’s ha messo all’incanto ben 722 lotti di vini pregiati e spirits, per la metà assegnati a collezionisti online, per un totale di 3,7 milioni di sterline, con una buona parte delle aggiudicazioni che ha superato abbondantemente le stime. Al top, due casse di Cheval Blanc 1947, considerata la migliore annata del secolo, battute a 242 mila e 229.900 sterline. Ottime valutazioni anche alcuni "fine wine" italiani, a partire dal Masseto 2010 con 6 bottiglie dell’annata 2010 battute a 3.150 sterline, mentre due  bottiglie dell’annata 2006 hanno superato le 1.000 sterline. Tra i tanti lotti spiccano le 2.000 sterline per le 12 bottiglie di Sassicaia 2006 della Tenuta San Guido, presente con moltissimi lotti di diverse annate, mentre dal Piemonte da segnalare le performance delle 6 bottiglie di Barolo Cannubi Boschis 1997 di Luciano Sandrone e della magnum di Barolo Gran Bussia Riserva 1990 di Aldo Conterno - entrambi i lotti aggiudicati a 1.000 sterline - e ancora le 6 bottiglie di Sorì Tildin 2000 di Gaja (1.200 sterline) e le 12 bottiglie di Barbaresco 2004, ancora di Gaja, a 1.300 sterline. Tra i top wine da segnalare anche le 12 bottiglie di Bonnes Mares 1990 di Domaine Dujac (46.000 sterline), le 12 bottiglie di Petrus 1995 (19.000 sterline), le 6 magnum di Château Mouton Rothschild 1982 (14.500 sterline), le 12 bottiglie dei diversi cru dell’annata 1985 di Domaine de la Romanée-Conti (46.000 sterline) e le 12 bottiglie di Château Lafleur 1982 (78.600 sterline)

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Al quarto posto troviamo il Musigny di Domaine Georges & Cristophe Roumier (13.050 dollari), al quinto il Montrachet di Domaine Leflaive (10.100 dollari), seguito al sesto posto da Montrachet di Domaine de la Romanée-Conti (7.921 dollari), al settimo da Chambertin di Domaine Leroy (7.553 dollari) e all'ottavo posto dallo Chevalier-Montrachet di Domaine d’Auvenay (6.616 dollari). Nono posto per il vino simbolo dell’enologia statunitense: il Sauvignon Blanc di Screaming Eagle (6.070 dollari). Chiude la top ten dei vini più costosi al mondo il Richebourg di Domaine Leroy (6.006). Allargando l'analisi ai primi 50 vini più costosi, il predominio della Borgogna è interrotto da 11 etichette tedesche, di cui sei della Mosella, la seconda regione più rappresentata dopo la Borgogna, perfino più dei vini di Bordeaux che in classifica vantano solo tre vini: il mitico Petrus, Le Pin e Liber Pater.

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E l'Italia vi chiederete? Nessun vino del BelPaese figura nella top 50. L'etichetta più costosa è il Barolo Riserva Monfortino di Giacomo Conterno (1.083 euro a bottiglia) seguito dal toscano Masseto (678 euro) e dal Brunello di Montalcino Riserva Case Basse di Gianfranco Soldera (627 euro). Al quarto posto troviamo un vino mito della storia vitivinicola italiana, il Brunello di Montalcino Riserva di Biondi Santi (491 euro) seguito dal Barolo Etichetta d’Artista di Mascarello (426 euro). Sesto il Testamatta di Bibi Graetz (409 euro), settimo il Vinsanto di Montepulciano Occhio di Pernice dell'azienda Avignonesi (406 euro), ottavo posto per il Barolo Piè Franco Otin Fiorin di Cappellano (394 euro), nono posto per il Soì San Lorenzo di Gaja (387 euro). Chiude al decimo posto il Barolo Riserva Villero di Vietti (378 euro). La top ten italiana è dominata da Toscana e Piemonte, che monopolizzano le prime 25 posizioni con due sole eccezioni: il Montepulciano d’Abruzzo di Valentini e l’Amarone di Romano Dal Forno.

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Secondo un altro istituto di ricerca, il The Liv-ex Fine Wine, al top troviamo sempre il Barolo Monfortino di Giacomo Conterno (quotato 1.115 euro) seguito dall'Amarone della Valpolicella di Giuseppe Quintarelli (1.050), dal Barbaresco Pajé di Roagna (740 euro), dal toscano Masseto (710 euro), dal Brunello di Montalcino Case Basse Riserva di Gianfranco Soldera (640 euro) e dal Refosco dei Colli Orientali del Friuli Mani Calvari (620 euro).

Per quanto riguarda il Trentino al top delle quotazioni troviamo Il Trentodoc Giulio Ferrari Riserva del Fondatore (115 euro a bottiglia, 220 la magnum), il San Leonardo (70 euro), il Granato di Elisabetta Foradori (60), il Foja Tonda Casetta di Albino Armani (55 euro), il Cabernet Sauvignon Vin de Garage cru La Vigne di Marco Spagnolli (50 euro), il Vino Santo Pedrotti (45 euro), il Rosso Faye di Pojer&Sandri (35 euro). Quotazioni maggiori in Alto Adige: l'Appius (blend di Chardonnay, Pinot Grigio, Pinot Bianco e Sauvignon) della Cantina San Michele Appiano è quotato 250 euro, il Gewurztraminer Spatlese Epokale Cantina Tramin 200 euro, il Pinot Nero Blauburgunder Barthenau Vigna Sant'Urbano di Hofstätter 67 euro, il Passito Bronner Sweet Claire Riserva della Lieselehof 65 euro.

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The Coronavirus emergency does not stop the world of wine auctions. In recent days in London, the Sotheby's auction house has put up to auction 722 lots of fine wines and spirits, half assigned to online collectors, for a total of 3.7 million pounds, with a good part of the awards that far exceeded the estimates. At the top, two cases of Cheval Blanc 1947, considered the best vintage of the century, sold at 242 thousand and 229,900 pounds. Some Italian "fine wines" were also excellent ratings, starting from Masseto 2010 with 6 bottles of the 2010 vintage beaten at 3,150 pounds, while two bottles of the 2006 vintage exceeded 1,000 pounds. Among the many lots, the £ 2,000 stand out for the 12 Sassicaia 2006 bottles of Tenuta San Guido, present with many lots of different vintages, while from Piedmont to report the performance of the 6 bottles of Barolo Cannubi Boschis 1997 by Luciano Sandrone and the magnum of Aldo Conterno's Barolo Gran Bussia Riserva 1990 - both lots sold for 1,000 pounds - and still the 6 bottles of Sorì Tildin 2000 by Gaja (1,200 pounds) and the 12 bottles of Barbaresco 2004, still from Gaja, at 1,300 pounds. Among the top wines worth mentioning are also the 12 bottles of Bonnes Mares 1990 by Domaine Dujac (£ 46,000), the 12 bottles of Petrus 1995 (£ 19,000), the 6 magnums of Château Mouton Rothschild 1982 (£ 14,500), the 12 bottles of several crus from the 1985 vintage of Domaine de la Romanée-Conti (£ 46,000) and the 12 bottles of Château Lafleur 1982 (£ 78,600).
Still on the subject of collectible wines, France remains superstar. In particular, the jewels of the Côte-d'Or, the Côte de Nuits and the Côte de Beaune are the capital of the fine Burgundy wines on which the wine lovers invest without fail (in the last five years the increase has been 81% status). This is confirmed by the numbers of Wine-Searcher, the search engine that over the years has established itself as an encyclopedic service on everything related to the world of wine. At the top of the ranking of the most expensive wines in the world, ranking based on the average online prices of the various vintages, the great labels of the Côte de Nuits and Côte de Beaune dominate. On the top step of the podium is confirmed the Romanée-Conti of Domaine de la Romanée-Conti (quoted $ 20,287 per bottle), followed by the Musigny Grand Cru of Maison Leroy ($ 17,948) and by the most famous of the Rieslings of the Moselle, the Egon Muller Scharzhofberger Riesling Trockenbeerenauslese ($ 14,662).
In fourth place we find the Musigny by Domaine Georges & Cristophe Roumier ($ 13,050), in fifth the Montrachet by Domaine Leflaive ($ 10,100), followed in sixth place by Montrachet by Domaine de la Romanée-Conti ($ 7,921), in seventh by Chambertin of Domaine Leroy (7,553 dollars) and in eighth place from Chevalier-Montrachet of Domaine d'Auvenay (6,616 dollars). Ninth place for the wine symbol of American oenology: Screaming Eagle's Sauvignon Blanc ($ 6,070). The top ten of the most expensive wines in the world ends with the Domaine Leroy Richebourg (6,006). By extending the analysis to the top 50 most expensive wines, the predominance of Burgundy is interrupted by 11 German labels, of which six from the Moselle, the second most represented region after Burgundy, even more than the Bordeaux wines which in the ranking boast only three wines : the mythical Petrus, Le Pin and Liber Pater.
And you wonder Italy? No BelPaese wine is in the top 50. The most expensive label is Giacomo Conterno's Barolo Riserva Monfortino (1,083 euros per bottle) followed by the Tuscan Masseto (678 euros) and Brunello di Montalcino Riserva Case Basse di Gianfranco Soldera (627 euros ). In fourth place we find a myth wine of Italian wine history, Biondi Santi's Brunello di Montalcino Riserva (491 euros) followed by Mascarello's Barolo Label d 'Artist (426 euros). Bibi Graetz's Testamatta sixth (409 euros), Montepulciano's Vinsanto Occhio di Pernice from the Avignonesi company (seventy-eight euros), eighth place for Barolo Piè Franco Otin Fiorin di Cappellano (394 euros), ninth place for Soì San Lorenzo di Gaja (387 euros). Barolo Riserva Villero di Vietti closes in tenth place (378 euros). The Italian top ten is dominated by Tuscany and Piedmont, which monopolize the top 25 positions with only two exceptions: Valentini's Montepulciano d’Abruzzo and Romano Dal Forno's Amarone.
According to another research institute, The Liv-ex Fine Wine, at the top we always find Giacomo Conterno's Barolo Monfortino (quoted € 1,115) followed by Giuseppe Quintarelli's Amarone della Valpolicella (1,050), by Barbaresco Pajé di Roagna (740 euros), from the Tuscan Masseto (710 euros), from Brunello di Montalcino Case Basse Riserva by Gianfranco Soldera (640 euros) and from Refosco dei Colli Orientali del Friuli Mani Calvari (620 euros).
As for the Three