Nel Chiese torna da oggi il festival della polenta di Storo con la formula "L'oro nel piatto"

di Vino e cibo
Ott. 3, 2020

 

I ricercati menù sono proposti nei ristoranti e sostituiscono le degustazioni nelle piazze

 

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È il cibo alpino per eccellenza, un tempo simbolo di povertà e oggi espressione di una significativa evoluzione culinaria capace di trasformarlo in una pietanza accolta persino nei più ricercati ristoranti internazionali. È la polenta, la storica pietanza dei montanari e degli alpini per i quali – come recita lo storico detto – non esiste l'impossibile. E la conferma di questo spirito, se vogliamo, è ben rappresentata dall'edizione 2020 del Festival della Polenta di Storo, che in barba alle difficoltà di quest'anno bisesto verrà nuovamente celebrato in Valle del Chiese, se pur con una formula modificata rispetto al passato.

Con lo slogan Festival della Polenta, l'Oro nel piatto la tradizionale sfida a colpi di trisa tra i polenter del Chiese e dei territori limitrofi si è infatti trasformata in un Festival del mangiar bene a Km zero: archiviata per il momento la tradizionale cerimonia di assaggio collettivo nelle piazze della borgata di Storo si è pensato di trasferire gli assaggi nei ristoranti della Valle del Chiese e delle Giudicarie Centrali. Per dare spazio anche alla fantasia degli Chef. 

Così, per tutto il mese di ottobre gli ospiti della Valle del Chiese potranno assaggiare con tutta calma nei vari locali i piatti degustazione creati con la farina gialla di Storo e i prodotti agricoli di questo angolo del Trentino posto tra il lago d'Idro e le Dolomiti di Brenta. Insomma, dal 3 al 31 ottobre quello che è ormai definito l'Oro rosso di Storo, capace in questi anni di ammaliare anche gli chef più rinomati del mondo stellato, sarà l'essenza stessa della Valle del Chiese permettendo ai buongustai di ripetere le degustazioni in momenti successivi e in ristoranti differenti. Una sfida nella sfida.

 

La sesta edizione del Festival della Polenta è frutto di una rinnovata sinergia e collaborazione tra la Pro Loco M2 di Storo, il Consorzio Turistico Valle del Chiese, il Comune di Storo e la Cooperativa Agri 90, con il basilare sostegno della Provincia autonoma di Trento e di Trentino marketing.

E parallelamente alla nuova formula, che riprende ed allarga quella proposta qualche settimana fa dal Festival del Formai da Mont a Sella Giudicarie, la Pro Loco di Storo intende suggellare questa nuova avventura con un momento di significativo spettacolo. Un appuntamento i cui dettagli verranno svelati nei prossimi giorni ma che punta a enfatizzare lo stretto rapporto esistente tra territorio e produzione gastronomica. In sostanza l'essenza stessa della ruralità reale che sempre più costituisce uno dei patrimoni turistici della Valle del Chiese assieme all'ambiente, all'offerta culturale e alla vacanza attiva legata alle proposte più adrenaliniche (Breg Adventure Park, Acro River, canyoning, parapendio, kite surf, Sup, trekking, boulder e mountain bike) o più semplicemente legate al relax e al Detox quali, ad esempio, le camminate sia sul fondo valle e sia in quota, magari nella spettacolare Val di Fumo.

Al Festival diffuso della Polenta in Valle del Chiese, quest'anno allargato alle Giudicarie Centrali (da sempre caratterizzate in questo periodo dall'appuntamento con Ecofiera di Montagna a Tione), hanno aderito una quindicina di ristoranti con allettanti proposte culinarie legate alla farina gialla: è il caso dell'Agritur La Polentera (Storo) che quotidianamente propone menu a tema e un dolce a base di polenta o del  Ristorante Aurora a Cimego (Borgo Chiese) dove è nata la polenta Macafana e recentemente la pizza con la polenta o ancora del Ristorante La Contea a Bolbeno (Borgo Lares) che tra l'altro presenta gli gnocchi di polenta con farina gialla e bianca di Storo.

 

Occorre invece prenotare per gustare le delizie proposte da Ristorante Condino a Condino (Borgo Chiese), Ristorante Malga Caino a Cimego (Borgo Chiese), Rifugio Lupi di Toscana sull'Altopiano di Boniprati e Ristorante Borel (Pieve di Bono Prezzo), Ristorante Ginevra e Ristorante Miravalle a Roncone (Sella Giudicarie), Ristorante Serena, Ristorante Trento e Ristorante Pizzeria Alpino a Breguzzo (Sella Giudicarie),  Rifugio Pont'Arnò in Val di Breguzzo (Sella Giudicarie), Ristorante Milano a Tione di Trento e Locanda Ridevert a Zuclo (Borgo Lares). E a scorrere i menù c'è da leccarsi i baffi. Sarà realmente una sfida all'ultima forchetta (o cucchiaino da dessert). Il consiglio è di sfruttare a fondo le quattro settimane a disposizione per apprezzare da un lato le bellezze della Valle del Chiese e contemporaneamente apprezzare tutte le proposte che il locale mondo rurale offre ai propri chef per conquistare e ammaliare il palato degli ospiti. Magari con gli abbinamenti legati alla selvaggina, ai funghi, ai formaggi prodotti nelle malghe che animano d'estate i pascoli in quota o alla produzione di carne e a quella ittica, con le trote e i pregiati salmerini. Ospite d'onore è il Clisium, l'ultimo nato tra i vini del Trentino grazie a un vitigno aromatico a bacca bianca selezionato dai ricercatori dell'Istituto Agrario di San Michele che ha permesso ai produttori locali di dar vita a una piccolissima produzione di alta qualità già divenuta giovane ambasciatore del buon bere in Valle del Chiese. Scontato peraltro che nell'agone culinario siano presenti le altre produzioni del Trentino a cominciare dal Principe Trento Doc e dai distillati. Insomma, tempo d'autunno, tempo di buon mangiare e buon bere. Una certezza in Valle del Chiese!

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It is the alpine food par excellence, once a symbol of poverty and today the expression of a significant culinary evolution capable of transforming it into a dish accepted even in the most sought after international restaurants. It is polenta, the historic dish of mountaineers and alpine for whom - as the historian says - the impossible does not exist. And the confirmation of this spirit, if we want, is well represented by the 2020 edition of the Storo Polenta Festival, which in spite of the difficulties of this bisesto year will be celebrated again in Valle del Chiese, albeit with a modified formula compared to the past.

With the slogan Festival della Polenta, Gold in the plate, the traditional challenge with trise blows between the polentres of the Churches and neighboring territories has in fact been transformed into a Festival of good food at zero km: the traditional ceremony of collective tasting in the squares of the hamlet of Storo it was decided to transfer the tastings to the restaurants of the Valle del Chiese and Giudicarie Centrali. To give space also to the imagination of the Chefs. INFO: www.visitchiese.it

Thus, throughout the month of October, the guests of the Valle del Chiese will be able to taste the tasting dishes created with yellow flour from Storo and the agricultural products of this corner of Trentino located between Lake Idro and the Dolomites in the various places. of Brenta. In short, from 3 to 31 October what is now defined as the red gold of Storo, capable in recent years of captivating even the most renowned chefs of the starry world, will be the very essence of the Valle del Chiese allowing gourmets to repeat the tastings. at later times and in different restaurants. A challenge within the challenge.

The sixth edition of the Polenta Festival is the result of a renewed synergy and collaboration between the Pro Loco M2 of Storo, the Valle del Chiese Tourist Consortium, the Municipality of Storo and the Agri 90 Cooperative, with the basic support of the Autonomous Province of Trento and of Trentino marketing.

And parallel to the new formula, which takes up and extends the one proposed a few weeks ago by the Formai da Mont to Sella Giudicarie Festival, the Pro Loco di Storo intends to seal this new adventure with a moment of significant show. An appointment whose details will be revealed in the coming days but which aims to emphasize the close relationship between the territory and gastronomic production. In essence, the very essence of real rurality which increasingly constitutes one of the tourist heritages of the Valle del Chiese together with the environment, the cultural offer and the active holiday linked to the most adrenaline-fueled proposals (Breg Adventure Park, Acro River, canyoning, paragliding , kite surfing, Sup, trekking, bouldering and mountain biking) or more simply linked to relaxation and Detox such as, for example, walks both on the valley floor and at high altitude, perhaps in the spectacular Val di Fumo.

About fifteen restaurants have joined the widespread Polenta Festival in the Chiese Valley, this year extended to the Central Giudicarie (which has always been characterized in this period by the appointment with Ecofiera di Montagna in Tione) with tempting culinary proposals related to yellow flour: this is the case of the Agritur La Polentera (Storo) which offers daily themed menus and a polenta-based dessert or the Aurora Restaurant in Cimego (Borgo Chiese) where the Macafana polenta was born and recently the pizza with polenta or even the La Contea restaurant in Bolbeno (Borgo Lares) which among other things presents polenta gnocchi with yellow and white flour from Storo.

Instead, you need to book to enjoy the delights offered by Ristorante Condino in Condino (Borgo Chiese), Ristorante Malga Caino in Cimego (Borgo Chiese), Rifugio Lupi di Toscana on the Boniprati Plateau and Ristorante Borel (Pieve di Bono Prezzo), Ristorante Ginevra and Miravalle Restaurant in Roncone (Sella Giudicarie), Serena Restaurant, Trento Restaurant and Alpine Restaurant Pizzeria in Breguzzo (Sella Giudicarie), Pont'Arnò Refuge in Val di Breguzzo (Sella Giudicarie), Milano Restaurant in Tione di Trento and Locanda Ridevert in Zuclo ( Borgo Lares). And scrolling through the menus is mouth-watering. It will really be a challenge to the last fork (or dessert spoon). The advice is to take full advantage of the four weeks available to appreciate on the one hand the beauties of the Valle del Chiese and at the same time appreciate all the proposals that the local rural world offers its chefs to conquer and enchant the palate of the guests. Perhaps with combinations related to game, mushrooms, cheeses produced in the mountain pastures that animate the mountain pastures in summer or the production of meat and fish, with trout and fine char.

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