Lettera dei Locali storici d'Italia al premier Conte

di Il Vinotomane
Giugno 25, 2020

Appello perchè non siano sacrificati secoli di storia di una delle nostre migliori italianità. Un patrimonio inimitabile che il mondo ci invidia

Call for centuries of history of one of our best Italians not to be sacrificed. An inimitable heritage that the world envies us

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English text follows

Sono sopravvissuti alle Guerre mondiali, alle Guerre d’Indipendenza, in molti casi anche all’Italia delle Signorie e dei Principati. Ora la Caporetto dei locali storici italiani rischia di rivelarsi il Coronavirus, con la sua crisi economica e di turismo. L’allarme arriva dall’Associazione Locali storici italiani - 215 ‘musei dell’ospitalità’ con oltre 40mila anni complessivi di storia alle spalle – in una lettera inviata ieri al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e al ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini.

 

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“Abbiamo atteso che l’emergenza sanitaria scemasse prima di rappresentare le nostre difficoltà – ha detto Enrico Magenes, presidente dell’associazione – ma oggi è giusto far sentire anche la nostra voce, forse più conosciuta e apprezzata all’estero che qui da noi. Nessun Paese al mondo può vantare un patrimonio come il nostro in termini di locali storici – ha proseguito Magenes – e nella grande maggioranza dei casi lo si deve alla gestione di famiglie che lo hanno faticosamente creato e tramandato nei secoli e che oggi stanno lottando con tutte le energie per garantire la sopravvivenza. Ma tutto questo non basta – ha concluso -, stanno vincendo il virus e le sue conseguenze anche in termini di presenze straniere, che secondo l’ultimo bollettino Enit saranno il 55% in meno dello scorso anno”.

 

Una situazione che, si legge nella lettera, “porterebbe a un impoverimento dell’anima turistica e culturale di un’ospitalità Italiana che ha fatto scuola al mondo intero” e su cui l’associazione chiede aiuto, sia esso “sotto forma di contributi a fondo perduto, sgravi fiscali o sostegno economico di qualsiasi entità o tipologia”.

Baluardi dello stile e del gusto made in Italy, i locali storici sono in media attivi da circa 180 anni e sono guidati nella metà dei casi da 2 o più generazioni della stessa famiglia, con storie che scavano nel passato fino a toccare le 12 generazioni. Frequentati da artisti, attori, scrittori, musicisti e personaggi storici e famosi italiani e internazionali, rappresentano delle vere e proprie gallerie aperte al pubblico, custodendo arredi d’epoca e opere d’arte, oltre a un patrimonio storico e culturale inestimabile in termini di storie e aneddoti collezionati lungo tutto il periodo di attività.

Veneto, Lombardia, Toscana, Piemonte, Liguria e Campania sono le regioni con la più alta presenza di locali storici tra alberghi, ristoranti, confetterie, pasticcerie, caffè letterari e altro.

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They survived the world wars, the wars of independence, in many cases even Italy of the Lordships and Principalities. Now the Caporetto of the Italian historical places is likely to turn out to be the Coronavirus, with its economic and tourism crisis. The alarm comes from the Italian Historical Venues Association - 215 'hospitality museums' with over 40,000 years of history in total - in a letter sent yesterday to the Prime Minister, Giuseppe Conte, and to the Minister of Cultural Heritage and Tourism , Dario Franceschini.

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"We waited for the health emergency to subside before representing our difficulties - said Enrico Magenes, president of the association - but today it is right to make our voice heard too, perhaps more known and appreciated abroad than here. No country in the world can boast a heritage like ours in terms of historic premises - continued Magenes - and in the vast majority of cases it is due to the management of families who have painstakingly created and handed it down over the centuries and who are today struggling with all energies to ensure survival. But all this is not enough - he concluded -, the virus and its consequences also in terms of foreign presence are winning, which according to the latest ENIT bulletin will be 55% less than last year ".

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A situation which, reads in the letter, "would lead to an impoverishment of the tourist and cultural soul of an Italian hospitality that has taught the whole world" and on which the association asks for help, be it "in the form of contributions to lost fund, tax relief or financial support of any entity or type ".
Bulwarks of Made in Italy style and taste, the historical places have been active for about 180 years on average and are guided in half of the cases by 2 or more generations of the same family, with stories that dig in the past up to 12 generations. Frequented by Italian and international artists, actors, writers, musicians and historical and famous personalities, they represent real galleries open to the public, preserving period furnishings and works of art, as well as an invaluable historical and cultural heritage in terms of stories and anecdotes collected throughout the period of activity.
Veneto, Lombardy, Tuscany, Piedmont, Liguria and Campania are the regions with the highest presence of historic places including hotels, restaurants, confectioneries, pastry shops, literary cafes and more.

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