Il Tartufo bianco d'Alba arriva nei cocktail

di Vino e Cibo
Nov. 8, 2020

Da Londra a Milano, le prime ricette ufficiali, grazie al progetto sviluppato in collaborazione con Giulio Cocchi

From London to Milan, the first official recipes, thanks to the project developed in collaboration with Giulio Cocchi

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Il Tartufo Bianco d’Alba è tra i protagonisti indiscussi dell’autunno piemontese: l’ingrediente più intrigante e fascinoso delle tavole di questa stagione ha ormai conquistato gli chef di tutto il mondo e incontra oggi un’altra importante categoria, quella dei bartender, grazie al progetto dell’Ente Fiera Nazionale del Tartufo Bianco d’Alba in collaborazione con Giulio Cocchi. Obiettivo dell’iniziativa è quello di sposare i gusti dei vini aromatizzati, in particolare del Vermouth di Torino, con il sapore inconfondibile del Tuber magnatum Pico attraverso ricette ufficialmente riconosciute da Ente Fiera e Cocchi.

Il progetto unisce idealmente due città piemontesi: Alba, capitale internazionale del Tartufo Bianco, e Torino, capitale del Vermouth, passando per Asti e Barolo. Due prodotti di assoluta eccellenza, il Vermouth di Torino e il Tartufo Bianco d’Alba, riuniti in un ricercato cocktail ideato dal barman Maxim Schulte, 11° e ultimo Head Bartender dell’American Bar del Savoy di Londra, attualmente alla guida del Cocktail Bar al Kol Restaurant di Marylebone. Nasce così, nella capitale del Regno Unito, la ricetta di Alba – Torino, un cocktail dove lo Storico Vermouth di Torino infuso con il Tartufo Bianco d’Alba si unisce al Barolo Chinato Cocchi, che nasce proprio come il Tartufo dal cuore delle Langhe, e al London Dry Gin per un risultato dai profumi e dai sapori ricchi, avvolgenti e inebrianti. È una ricetta volutamente minimalista, ma di grande efficacia e replicabile anche nei ristoranti che dispongano dei quattro ingredienti originali richiesti, con la certezza di ottenere un ottimo cocktail stagionale di alto livello.

 

A Milano intanto, Guglielmo Miriello, bar manager del Ceresio 7, raccoglie l’ispirazione e propone Italian Gentleman, cocktail complesso dal profilo armonico, morbido, robusto, nel quale emergono le note lievemente amaricanti dei fiori di genzianella (nel Cocchi Americano) e della corteccia di china (nel Barolo Chinato) intrecciate sapientemente a quelle del Tartufo lamellato sul momento. 

Si conferma così, ancora una volta, la versatilità sia del Tartufo che dei vini aromatizzati piemontesi di Cocchi, perfetti anche nell’abbinamento con ingredienti non canonici: spunti per realizzare nuovi cocktail e nuove proposte di cocktail “gastronomici” all’insegna della creatività e della piemontesità. 

A questo link i video per la realizzazione delle ricette: https://bit.ly/34XeIQZ

Chi vorrà cimentarsi nella sfida di utilizzare il Tartufo Bianco d’Alba come ingrediente di un drink prezioso ed esclusivo, potrà inviare la sua ricetta completa di foto in alta risoluzione e/o filmato a news@cocchi.com e info@fieradeltartufo.org: le migliori proposte verranno pubblicate sui social di Giulio Cocchi e della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba.

LE RICETTE

 

ALBA – TORINO

di Maxim Schulte

50 ml Storico Vermouth di Torino Cocchi infuso con lamelle di Tartufo Bianco d’Alba per 32 ore

20 ml Barolo Chinato Cocchi

10 ml London Dry Gin

Agitare e servire su ghiaccio.

Decorare con lamelle di Tartufo Bianco d’Alba

 

ITALIAN GENTLEMAN

di Guglielmo Miriello

15 ml whisky Dalmore 12 y old aromatizzato con lardo piemontese (fat wash)

15 ml Hennessy XO

25 ml Americano Cocchi

10 ml Barolo Chinato Cocchi

3 ml di bitter al cioccolato 

4 grammi di lamelle di Tartufo Bianco d’Alba. 

La preparazione: Scaldare dolcemente 30 gr di lardo piemontese attorno ai 60° C. Versare 300 ml di whisky Dalmore all’interno di un recipiente ermetico e aggiungere il grasso disciolto del lardo, agitare e riporre in abbattitore a -20° C. Attendere che la parte grassa si congeli. Filtrare il whisky utilizzando un passino a maglia stretta, facendo attenzione a rimuovere tutte le impurità e riporre in una bottiglia. Versare tutti gli ingredienti in un mixing-glass, aggiungere ghiaccio e miscelare per circa 15 secondi per permettere il raffreddamento e la diluizione del cocktail. Versare il contenuto in una bottiglia di servizio da 150 ml e affumicare con legno di ciliegio. Preparare il bicchiere di servizio, versare e lamellare 4 grammi circa di Tartufo Bianco d’Alba come preziosa guarnizione on the rocks.

 

Giulio Cocchi: dal 1891, Vermouth e bollicine 100% piemontesi

Giulio Cocchi era un giovane e creativo pasticciere di Firenze che, a fine ‘800, in viaggio in treno verso Torino, scese ad Asti per denunciare il furto della sua valigia. Stando alla storia di famiglia, Giulio si innamorò della figlia del proprietario di uno dei bar affacciati sulla centralissima piazza Alfieri; sembra che il suo amore fosse ricambiato, tanto che si sposarono e ancora oggi quel bar è conosciuto come “Il Cocchi”, punto di riferimento per gli astigiani. 

L’idea di Giulio Cocchi, eccezionale per l’epoca, fu di aprire rivendite autorizzate dove far degustare i suoi prodotti. Nel 1913 c’erano già sette filiali di degustazione Cocchi in Piemonte, che in breve diventano 12.

Affascinato dalla tradizione enogastronomica piemontese, Giulio Cocchi scoprì in Asti la capitale del Moscato e una diffusa tendenza ad aromatizzare i vini con erbe e spezie. Vi stabilì nel 1891 la sua attività specializzandosi nella creazione di vini aromatizzati e spumanti, come l’Asti Docg allora con il metodo classico tradizionale, oggi utilizzato per l’Alta Langa Docg. 

In particolare, Giulio Cocchi creò ricette originali per il Barolo Chinato già nel 1891, diversi tipi vermouth e l’Aperitivo Americano, ottenendo successo e fama in breve tempo. 

Dal 1978 la Giulio Cocchi fa capo alla famiglia Bava, produttrice di vini in Monferrato e Langa, che ha modernizzato l'azienda ponendo le basi per quello che è tornato a essere un marchio di culto nel mondo; con i Bava la produzione Cocchi si è focalizzata sull’uva e i suoi derivati abbandonando la distillazione. 

Tra i risultati degli ultimi 40 anni, la difesa del Barolo Chinato dall’oblio e il rilancio del Vermouth di Torino: lo Storico Vermouth di Torino Cocchi è stato infatti propulsore della rinascita internazionale della denominazione “di Torino” tra i vermouth di alta gamma.

Forte anche l’attenzione per il mondo degli Spumanti di qualità, sia con metodo italiano che metodo classico tradizionale, e l’impegno per la creazione e valorizzazione della Docg Alta Langa, di cui Cocchi è da sempre uno dei paladini più impegnati.

A definire lo stile Cocchi sono l’eleganza e l'autenticità, la qualità del vino e degli ingredienti, l’esperienza tecnica centenaria e una passione e una creatività che non sono mai venute meno negli anni. 

 

The Alba White Truffle is among the undisputed protagonists of the Piedmontese autumn: the most intriguing and fascinating ingredient of this season's tables has now conquered chefs from all over the world and today meets another important category, that of bartenders, thanks to the project of the National Alba White Truffle Fair in collaboration with Giulio Cocchi. The aim of the initiative is to marry the tastes of flavored wines, in particular of Vermouth di Torino, with the unmistakable flavor of Tuber magnatum Pico through recipes officially recognized by Ente Fiera and Cocchi. The project ideally combines two Piedmontese cities: Alba, the international capital of the White Truffle, and Turin, the capital of Vermouth, passing through Asti and Barolo. Two products of absolute excellence, the Vermouth of Turin and the White Truffle of Alba, combined in a refined cocktail created by barman Maxim Schulte, 11th and last Head Bartender of the American Bar of the Savoy in London, currently at the helm of the Cocktail Bar at the Kol Restaurant in Marylebone. Thus was born, in the capital of the United Kingdom, the recipe of Alba - Turin, a cocktail where the Historic Vermouth of Turin infused with the White Truffle of Alba joins the Barolo Chinato Cocchi, which is born just like the Truffle from the heart of the Langhe, and London Dry Gin for a result with rich, enveloping and intoxicating aromas and flavors. It is a deliberately minimalist recipe, but highly effective and replicable even in restaurants that have the four original ingredients required, with the certainty of obtaining an excellent, high-level seasonal cocktail. Meanwhile in Milan, Guglielmo Miriello, bar manager of Ceresio 7, collects inspiration and proposes Italian Gentleman, a complex cocktail with a harmonious, soft, robust profile, in which the slightly bitter notes of gentianella flowers (in the Cocchi Americano) and cinchona bark (in Barolo Chinato) wisely intertwined with those of the truffle flaked on the spot.

This confirms, once again, the versatility of both the Truffle and the Piedmontese aromatized wines of Cocchi, also perfect in the combination with non-canonical ingredients: ideas for creating new cocktails and new proposals for "gastronomic" cocktails in the name of of Piedmont. At this link the videos for the creation of recipes: https://bit.ly/34XeIQZ Those who want to try their hand at the challenge of using the Alba White Truffle as an ingredient in a precious and exclusive drink, can send their recipe complete with high resolution photos and / or video to news@cocchi.com and info@fieradeltartufo.org: the best proposals will be published on the social media of Giulio Cocchi and of the International Alba White Truffle Fair.