Dieci candeline per "Oli d'Italia" del Gambero Rosso

di Antonella Fiorito
Set. 19, 2020

Presentata a Roma la guida che festeggia con gran mertio i suoi primi 10 anni

The guide that celebrates its first 10 years with great merit has been presented in Rome

 

uliveti.jpg

 

English text follows

Dieci candeline spente in uno dei momenti più difficili per il nostro Paese. In questi 10 anni l’olio extravergine di oliva italiano ha fatto molta strada, dal punto di vista della qualità, un po’ meno sotto il profilo della politica agricola.

“La guida è nata 10 anni fa con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze olearie made in Italy.” Ha commentato Paolo Cuccia, Presidente del Gambero Rosso “I prodotti selezionati in questa pubblicazione confermano l’altissima qualità e il costante miglioramento dell’Evo italiano. Come Gambero Rosso, siamo convinti che il futuro dell’oro verde della nostra Penisola, unico al mondo per caratteristiche organolettiche e complessità di produzione, consista nella comunicazione e nella promozione al fine di migliorare prezzi e marginalità. Continueremo ad impegnarci al fianco dei produttori per far sì che questo avvenga. Anche quest'anno la maggior parte degli oli extra vergine che ottengono il massimo punteggio delle Tre Foglie va sul mercato a prezzi superiori ai 30 euro per litro. Siamo sulla buona strada ma l'olio di qualità può ambire a livelli diffusi di prezzi superiori agli attuali”.

unnamed.jpg

 

L’edizione 2020 dimostra che il mondo dell’extravergine artigianale è a livelli alti. Aumentano le etichette biologiche certificate (così come quelle che bio lo sono, ma senza certificato) e aumenta la voglia di metterci la faccia da parte dei coltivatori-trasformatori. Come fu per il vino, questo è un passo importante nella crescita del settore e della consapevolezza del valore che ha e che può avere anche a livello economico. E come per il vino, possiamo tranquillamente dire che quello italiano è l’olio di qualità meno caro al mondo. Il prezzo di un’etichetta spagnola o greca (ma anche cilena o neozelandese o sudafricana) a parità di qualità organolettica e di correttezza di prodotto è decisamente molto, ma molto più elevato.

Questo che significa che i prezzi devono poter aumentare e che sui mercati internazionali di qualità, l’extravergine made in Italy è imbattibile. E quindi che bisogna puntare a vendere i nostri grandi extravergine artigianali all’estero. Quest'anno ai Premi Speciali (che sono 28 cui si aggiungono le sei aziende che hanno ottenuto la Stella, ovvero che hanno preso le Tre Foglie per 10 anni di fila) Inoltre 161 Tre Foglie, che rappresentano il massimo dell’espressione dell’olio di oliva made in Italy per la campagna olearia terminata a inizio anno.

12376594_430008010529931_5212506980130205256_n.jpg

 

Ma non ci sono solo i premiati: quest’anno sono tantissime le etichette con Due Foglie Rosse, ovvero giunte in finale e sul limite del massimo riconoscimento, a riprova che la qualità cresce di anno in anno. Infatti su 448 aziende recensite in guida, sono 450 le etichette che si sono aggiudicate le Due Foglie, ovvero un punteggio che indica “oli molto buoni e dall’armonia perfetta”; in pratica quasi un’etichetta per azienda (stando alle medie numeriche) e non è da poco; circa la metà dei 750 extravergine degustati e pubblicati in guida: gli altri, quelli con Una Foglia, sono comunque giudicati come “oli più che discreti, interessanti”. E sono un centinaio le etichette con il miglior rapporto Qualità/Prezzo, ovvero che hanno ottenuto Tre Foglie (o Due Foglie Rosse) che costano da 10 a 20 euro/litro o che hanno le Due Foglie e costano fino a 10 euro/litro

Il Sud, da sempre leader nella produzione, quest'anno supera decisamente i territori del Nord, che hanno avuto una grave flessione quantitativa, ma che anche qualitativamente non raggiunge quasi mai le sue migliori espressioni. In particolare, boom di Puglia e Calabria sia in quintali che anche in riconoscimenti; benino la Sicilia che pur offrendo grandissime etichette non ha però tenuto una qualità diffusa elevatissima, tanto che sono state più della media le etichette scartate perché ad avviso delle nostre diverse commissioni di assaggio non idonee a stare nella nostra guida Oli d’Italia.Buone le produzioni di Umbria e Toscana (che infatti hanno anche avuto diversi Premi Speciali), così come quella dell’Abruzzo e del Lazio dove finalmente torna a splendere l’Itrana e dove abbiamo assaggiato dei grandi oli anche dalla zona della Caninese (la Tuscia Viterbese).

image003.jpg

 

Ten candles blown out in one of the most difficult moments for our country. In these 10 years, Italian extra virgin olive oil has come a long way, from the point of view of quality, a little less from the point of view of agricultural policy.

"The guide was born 10 years ago with the aim of enhancing the Made in Italy oil excellence." Paolo Cuccia, President of Gambero Rosso commented "The products selected in this publication confirm the very high quality and constant improvement of the Italian Evo. As Gambero Rosso, we are convinced that the future of the green gold of our Peninsula, unique in the world for organoleptic characteristics and production complexity, consists in communication and promotion in order to improve prices and margins. We will continue to work alongside producers to make this happen. Also this year most of the extra virgin oils that obtain the highest score of the Three Leaves go on the market at prices above 30 euros per liter. We are on the right track but quality oil can aspire to widespread prices higher than the current ones ”.

The 2020 edition shows that the world of artisanal extra virgin olive oil is at a high level. Certified organic labels are increasing (as well as those that are organic, but without a certificate) and the desire to put their face on the part of growers-processors increases. As it was for wine, this is an important step in the growth of the sector and awareness of the value it has and can also have at an economic level. And as for wine, we can safely say that Italian is the cheapest quality oil in the world. The price of a Spanish or Greek label (but also Chilean or New Zealand or South African) for the same organoleptic quality and correctness of the product is much, much higher.
This means that prices must be able to rise and that on quality international markets, extra virgin olive oil made in Italy is unbeatable. And therefore we must aim to sell our great artisan extra virgin olive oils abroad. This year to the Special Awards (which are 28 plus the six companies that have obtained the Star, or that have taken the Three Leaves for 10 years in a row) In addition, 161 Three Leaves, which represent the maximum expression of oil made in Italy olive oil for the oil campaign that ended at the beginning of the year.

 

But there are not only the winners: this year there are many labels with Two Red Leaves, that is, reached the final and on the verge of maximum recognition, proving that the quality is growing year by year. In fact, out of 448 companies reviewed in the guide, 450 labels have been awarded the Two Leaves, a score that indicates "very good oils and perfect harmony"; in practice, almost one label per company (according to the numerical averages) and this is no small feat; about half of the 750 extra virgin olive oils tasted and published in the guide: the others, those with Una Foglia, are in any case judged as “more than discrete, interesting oils”. And there are about a hundred labels with the best quality / price ratio, that is, they have obtained Tre Leaves (or Two Red Leaves) which cost from 10 to 20 euros / liter or which have Two Leaves and cost up to 10 euros / liter
The South, which has always been a leader in production, this year definitely surpasses the territories of the North, which have experienced a serious quantitative decline, but which also in terms of quality hardly ever reaches its best expressions. In particular, boom in Puglia and Calabria both in quintals and also in awards; Sicily, although offering very great labels, did not maintain a very high widespread quality, so much so that the labels rejected were more than average because in the opinion of our various tasting commissions not suitable to be in our Oli d'Italia guide. productions of Umbria and Tuscany (which in fact have also had several Special Awards), as well as that of Abruzzo and Lazio where Itrana finally returns to shine and where we tasted great oils also from the Caninese area (the Tuscia Viterbese) .

23472773_1724245724254959_5980636376355144406_n.jpg 12109164_1048416395171232_8228480009344510729_n.jpg