Cucina di mare a Caorle

di Leonardo Felician
Ott. 4, 2021

Alessandra Zusso, Assessore al Turismo e alla Cultura della giunta del sindaco Striuli al comune di Caorle è giustamente orgogliosa delle percentuali di aumento di turisti italiani e stranieri che la stagione 2021 non ancora conclusa sta portando alla località di villeggiatura veneta

Dopo l’anno horribilis del Covid nel 2020, con tante incertezze normative e tante diserzioni di stranieri, quest’anno la situazione è decisamente migliorata complice naturalmente il piano nazionale di vaccinazioni, la maggior chiarezza del governo Draghi, ma anche le tante fatiche profuse dall’amministrazione comunale nella promozione turistica fianco a fianco con gli operatori e nella preparazione scrupolosa di questa stagione estiva.

 

Caorle ormai è riconosciuta non soltanto come una spiaggia dall’arenile sabbioso e dai fondali lentamente digradanti adatti a famiglie con bambini anche molto piccoli, ma per tante altre iniziative: è uno tra i borghi marinari più belli d’Italia; è una meta culturale con una storia con la S maiuscola, basti ricordare il duomo dedicato a santo Stefano Protomartire, edificio a pianta basilicale costruito intorno all'anno 1038; dispone di itinerari da percorrere a piedi e in bicicletta nell’entroterra lagunare che attirano turisti appassionati anche per la sua area protetta incontaminata della Brussa, raggiungibile con un breve tratto di navigazione in battello.

 

Ma soprattutto ormai Caorle è una tra le mete gourmet dell’Alto Adriatico, grazie alla continua ricerca intrapresa negli ultimi anni verso prodotti a chilometri zero sul territorio e grazie alla valorizzazione della cucina tradizionale di pesce alimentata dalla flotta dei pescatori caorlotti. Tra i ristoranti del centro storico dove si può degustare questa cucina semplice e saporita, una menzione spetta al Ristorante Antico Petronia. La sua sala si apre al piano terra dell’albergo Antico Petronia, un edificio che fa parte della storia della cittadina veneta avendo superato nel 2011 il secolo di vita e lo dimostra nella sua facciata austera, anche se recentemente è stato trasformato in appartamenti. Il ristorante che perpetua la grande tradizione del Petronia è stato aperto nel 1999 ed è di proprietà familiare.

 

Marco in cucina e Massimiliano in sala sono i fratelli che dirigono una brigata di 10 persone per dare servizio a un’ottantina di coperti, compresi i tavoli all’esterno in posizione gradevole sul marciapiede della zona pedonale. Nelle stagioni meno propizie per mangiar fuori una vetrata retrattile molto luminosa chiude la sala. Aperto tutto l’anno tranne a gennaio e febbraio, con qualche giorno di pausa a ottobre, il locale è noto per la sua generosa cucina di pesce a partire dagli antipasti crudi, passando per i primi con spaghetti, linguine, gnocchi e risotti e continuando poi con branzini, rombi, orate, sogliole, scampi, seppie, spettacolari grigliate miste o appetitosi fritti. Per dessert va assaggiata la polenta di Caorle, che naturalmente non è una polenta, ma un dolce avvolto nel pan di spagna a base di crema Chantilly profumata alla vaniglia, cioccolato con una nuvola di liquore Alchermes. Punto di orgoglio del ristorante è la fornitissima cantina che presenta una selezione ragionata da dieci diverse regioni italiane oltre a tantissimi champagne; inusitata è la carta degli olii extravergini di oliva che permette di scegliere una dozzina di varietà da otto diverse regioni.

Info: www.caorle.eu

Ristorante Antico Petronia

Via Roma, Caorle(VE)

Tel. 0421 212133

Email: marcopetronia@alice.it

www.anticopetronia.com