Uno Chef Da Tenere D'Occhio All'Osteria Borgoluce

di Il Vinotomane
Marzo 19, 2013

Borgoluce, Osteria Borgoluce, Susegana

Carciofare in Veneto

Quando si parla di sedersi alle tavole di un agriturismo, molto spesso si pensa di trovarsi di fronte a piatti solo caserecci e poco somiglianti con quelli serviti in ristorante. In verità la cura e la perfezione raggiunta dalle cucine degli agriturismi spesso primeggia con quelle di blasonati ristoranti. E' il caso dell'Osteria Borgoluce, nell'omonima tenuta della marca trevigiana e ben nota agli estimatori delle bollicine di pregio, che ai fuochi delle accoglienti sale dell'Osteria schiera Jonni Rui è entrato a buon diritto nel circuito dei cuochi da tenere sott'occhio. Tanto da partecipare, insieme con gli chef dell'Officina dei Sapori e del noto Gigetto a Miane, al “Carciofiamo in Veneto!”. Calendario di appuntamenti dedicati alla più gustosa pianta delle famiglie delle asteracee:la Cynara cardunculus L. Ovvero la madre del carciofo che per l'occasione Jonni Rui propone per dare forma al gustoso piatto della fotografia e del quale lo ringraziamo per la ricetta

Carciofare in Veneto

Nel cuore della tenuta Borgoluce la piacevoli sorprese gastronomiche di Rui

Gli ingredienti per 4 persone:400 g Pasta di semola di grano duro tipo Vesuvio di Gragnano4 carciofi4 lombatine di coniglio1 spicchio d'aglio in camiciavino bianco, brodo vegetale,timo, prezzemolo, sale e pepeIl Procedimento:Pulire e mondare i carciofi, tagliarli a lamelle e saltarli in padella condell'olio d'oliva aromatizzato con l'aglio in camicia.Sfumare con un po' di vino bianco e finire la cottura con del brodovegetale.Tagliare a rondelle non molto spesse (3/4 mm.) le lombatine di coniglioe rosolarle appena in modo che la carne rimanga morbida.Aggiungere i carciofi e continuare la cottura per qualche minuto.Saltare la pasta, precedentemente cotta in abbondante acqua bollente,aggiungendo timo e prezzemolo fresco.