Emilia-Romagna

Villa Garagnani La Nuova Casa Del Pignoletto

di Orfeo Meneghetti
Aprile 13, 2014

Villa Garagnani la nuova casa del Pignoletto Un nuovo consorzio per il vino dei colli bolognesi

Un nuovo consorzio per il vino dei colli bolognesi

Il Pignoletto è presente nel bolognese dall’antichità. Già nel I secolo d.C. Plinio il Vecchio cita un vino chiamato “Pinum Laetum”, ma la sua comparsa nell’area bolognese è documentata dalla metà del XVI sec.
Se la produzione di uva avveniva in collina, dove si coltivava il Pignoletto avvinghiato all’Acero e all’Olmo, Il vino vero e proprio nasceva nella cantina di casa, fosse essa il palazzo aristocratico o la casa popolare. Ne è prova l’attività, documentata tra il 1600 e il 1800, della Compagnia dei Brentatori, che trasportavano il mosto in città in contenitori di legno portati a spalla chiamati brente. L’abitudine del vino fai-da-te è rimasta in voga fino agli anni ‘60, poi è andata progressivamente riducendosi mentre parallelamente le aziende viticole si attrezzavano per vinificare e imbottigliare in loco il proprio prodotto.
Il Pignoletto è un vitigno a bacca bianca da cui si ottiene il vino dallo stesso nome, presente in 3 denominazioni: la DOC Colli Bolognesi; la DOC Reno; la DOC Colli d’Imola Nell’area collinare attorno a Bologna, in cui la coltura di quest’uva è più antica, nel 2011 il Pignoletto classico(tranquillo) ha ottenuto la certificazione Docg.  Il vino ha ottenuto la sua consacrazione alla 48 esima edizione del Vinitaly. A promuoverlo il neonato consorzio regionale del Pignoletto, ente che rappresenterà l'intero territorio produttivo comprendente le provincie di Reggio, Modena, Bologna, Ferarra, Forlì e Cesena. La sede associativa  è villa Garagnani a Zola Predosa (Bo).
“Basta pensare che sono che sono circa 7 mila i produttori  che fanno parte del consorzio regionale del Pignoletto – spiega Carlo Gaggioli, viticoltore e vice presidente del consorzio. La vendita del Pignoletto è crescita in maniera rilevante negli ultimi due anni , parliamo di un 19 per cento contro il 9 di Prosecco e Lambrusco”.
La Docg è è riservata soltanto al Pignoletto classico. A breve potrebbero ottenerlo anche il Pignoletto frizzante, superiore e superiore “Un aspetto che significherebbe avere un valore aggiunto dell'area anche sotto il profilo turistico  afferma l'assessore all'Agricoltura dei Zola Predosa, Marco Landucci.