Trentino-Alto-Adige

Valle D'Isarco A Vocazione Vini Bianchi

di Orfeo Meneghetti
Maggio 10, 2014

Valle d'Isarco a vocazione vini bianchi Una produzione vinicola dove la tradizione si fonde con la tecnologia

Una produzione vinicola dove la tradizione si fonde con la tecnologia

La Valle d ‘Isarco vanta un‘antichissima tradizione enologica. Le prime testimonianze rinvenute sono rappresentate dai ritrovamenti di semi d‘uva e di oggetti per la produzione del vino e risalgono all‘incirca al 500 a.C. Già nel Medioevo poeti e cantori, come Oswald von Wolkenstein e Walther von der Vogelweide, decantavano i vini della zona di Chiusa e Bressanone.  Dalla fine del XIX secolo fino al termine della seconda guerra mondiale la viticoltura nella Valle Isarco fu quasi abbandonata. La ripresa produttiva si consolidò con la fondazione della cantina produttori Valle Isarco nel 1961.
La prima sede fu la storica cantina di Maso Reinthalerhof. Anton Gfader, suo proprietario, fu nominato primo direttore dai ventiquattro soci fondatori. In seguito all’incendio del vecchio Maso Reinthalerhof nell’inverno del 1962, la direzione della cantina decise di acquistarne i ruderi realizzando un nuovo stabilimento moderno e ben funzionante. 
Nel 1975, una copiosa nevicata fece crollare il capannone tanto che nel 1978 la cantina produttori Valle Isarco si trasferì nella struttura di Chiusa (Bz). Dopo l’accurata attività di gestione dei vigneti che caratterizza i mesi estivi, nei primi giorni di settembre inizia la vendemmia delle varietà bianche a maturazione precoce Müller Thurgau e Sauvignon, per poi proseguire con le altre uve bianche e terminare, alla fine di settembre/inizi di ottobre, con quelle nere.
Il lavoro in vigna dei 135 soci della cooperativa è favorito da ottime condizioni climatiche. Nella tarda estate, le giornate calde si alternano a notti fresche consentendo la produzione di uve di ottima qualità a elevato tenore zuccherino. Le uve, naturalmente raccolte a mano, sono immediatamente avviate alla cantina, dove ogni singola partita è sottoposta a un controllo qualitativo e valutata in base alla sanità e alla gradazione dell’uva. Condizioni essenziali per produrre ottimi vini sono la disponibilità di uve di qualità eccellente, la sapiente lavorazione delle vinacce, l’attenta torchiatura e il vigile controllo della fermentazione da parte del cantiniere. Il mosto è poi fatto fermentare a temperatura controllata in serbatoi di acciaio o in botti di legno.  
Nasce dalla competente passione dei vignaioli della Valle d’Isarco il Sylvaner. Il vitigno, con tutta probabilità è originario della Germania. Il vitigno è stato introdotto in Alto Adige intorno al 1900. Oggi è coltivato prevalentemente in Valle Isarco. La produzione è di 80 quintali ettaro. Le vigne hanno un’età media di venticinque anni. L’uva forma un grappolo a forma piramidale allungata. La vendemmia è eseguita manualmente. In cantina le uve sono spremute e il vino è fatto maturare in botti d’acciaio. Il Sylvaner ha un'ottima struttura e si connota con un piacevole gusto aromatico. Matura in botti d’acciaio nella prima fase e poi in legno per un periodo di otto mesi. Il prodotto di nicchia della cantina è il Sylvaner Sabbiona. La denominazione deriva dall'omonimo convento che si trova nel territorio comunale di Chiusa. Nell'orto conventuale il vitigno è stato scoperto. A coltivare poche vigne erano i monaci conventuali. Il vino matura dieci mesi sui lievi nobili e poi per otto mesi affina in bottiglie. Le bottiglie prodotte sono tremila. 
Una produzione vinicola dove la tradizione si fonde con la tecnologia