Emilia-Romagna

Un Grasparossa Che Ti Cambia

di Il Merlo Parlante
Set. 22, 2013

lambrusco, La Battagliola , Grasparossa, Alberto Salvadori

Rubino intenso e frutta rossa

Leggendo la scheda del Lambrusco Grasparossa di Castelvetro dell'azienda agricola La Battagliola si scopre che il periodo di raccolta dell'uva coincide proprio con la fine di settembre e i primi di ottobre ma io, pur essendo un canuto merlo che dovrebbe aver più pazienza, anziché attendere la vendemmia e la fase di vinificazione, giusto ieri ho stappato una di queste bottiglie bella che pronta. Niente due giorni di raffredamento delle uva a 8 gradi, niente fermentazione alcolica condotta dai lieviti indigeni a temperature controllate fra i 18 e i 20 gradi per una settimana, niente rifermentazione in autoclavi di acciaio lasciando il vino in affinamento sulle fecci nobili per almeno 4 mesi e tutti gli altri tempi necessari. Insomma, niente di tutti questi passaggi che Alberto Salvadori fa fare alle sue uve di Lambrusco Grasparossa ad ogni vendemmia, ma solo un piccolo giro all'incontrario del fil di ferro che stringe la gabbietta del tappo et voilà. Ecco confermate tutte le altre descrizioni della scheda sui piaceri organolettici che questo rosso rubino intenso riesce a trasmettere con una briosità che ha pochi eguali nel mondo del vino.

Rubino intenso e frutta rossa

Piacere al primo sorso

Merito forse della sua terra del modenese dove nasce e da dove, anche quando tutto può sembrare grigio, magari per la passione e la voglia di fare di chi la abita, si trova sempre un quid che rischiara l'orizzonte. Come i sentori dei frutti rossi catturati nei vetri del Lambrusco Grasparossa, insieme all'acidula venuzza tipica di questo Lambrusco con la L maiuscola. Che dalla bottiglia, passando sul bicchiere, si apre al palato. Sgombrando la mente da possibili grigiori o meglio ancora, dando più forza a quelli gioiosi che vanno sempre incoraggiati e vissuti. Soprattutto se come alleato, in tavola avete un bicchiere di Grasparossa di Alberto Salvadori. Del quale non mi ero dimenticato come non mi ero dimenticato del Grasparossa e del Pas Rosè che avevo lasciato in cantina quando era arrivato in redazione. Ma di quest'utlimo, vi racconterò un 'altra volta. Per il momento, il mio spirito è stato ampiamente satollato da tutta la briosa eleganza del Grasparossa e dalla sua innata capacità di piacere al primo sorso.
A proposito quasi mi dimenticavo, se volete qualche notizia in più o se anche voi volete esprimere il vostro "mi piace", cliccate qui .