Veneto

Un Autoctono Francese Prodotto In Terra Veneta:Il Carmenère

di nuovo oplita
Ott. 11, 2012

Un autoctono francese prodotto in terra veneta:il Carmenère

Un autoctono francese prodotto in terra veneta:il Carmenère

Tra le basse colline di Longare, tondeggianti forme sessuali , tra mammelloni velati e sfumati nella bruna d'oro del sole mattutino si ergono i vigneti dell'azienda agricola Natalino Mattiello di Longare (Vi). E' una quiete sontuosa nei tre ettari di terreno che l'imprenditore nel 2003 ha iniziato a convertire in impianti di Carmenère. La corretta gestione del vigneto ha imposto al vignaiolo di contenere al produzione sotto il 100 quintali per ettaro. "Il vino che produco rappresenta volutamente, in maniera nobile, la tradizione veneta attraverso la sua freschezza e la facilità di beva" - dice Mattiello con una punta d'orgoglio che è un po' una vittoria sulla Francia, terra da cui il clone proviene Il Carmenère è un'antica e rara varietà bordolese a bacca rossa, ed è figlia della "vitis biturica" un tempo moto diffusa nel Médoc e utilizzata nell'assemblaggio con il Cabernet Franc. L'uva era purtroppo soggetta alla colatura, anormale caduta dei fiori al termine dell'antesi, ovvero il periodo quando il fiore è completamente aperto che provoca grappoli spargoli, cioè composti da uno scarso numero di acini. La coltivazione fu presto abbandonata, anche se era in grado di produrre uve per vini di qualità. In Francia il vitigno fu poco considerato soprattutto per le sue note erbacee prodotte dalla scarsa maturazione. In Italia il vitigno è arrivato dopo il 1800 con le barbatelle della famiglia dei Cabernets. L'approdo sui terreni italiani ne muta la denominazione che diventa: Cabernet Franc tipo italiano. La produzione ben presto fu assimilata e confusa con il tipico Cabernet Franc. Confusione nella denominazione che continua a perpetuarsi. Oggi si può dire che nel nord est d'Italia la coltivazione del vitigno di Cabernet Franc è per l'80 un uvaggio di Carmenère. Nel 1991 il professor Calò, che guidava l'istituto sperimentale per la viticoltura di Conegliano (Tv) in collaborazione con il collega Costaturta, sancì definitivamente che il vitigno Cabernet Franc tipo italiano era l'uva di tipo bordolese: il Carmenère. Nel 2008 fu riconosciuto come varietà, per cui solo negli ultimi anni è stato possibile indicare il vino con la denominazione del proprio vitigno. Mattiello ora lo produce ed è di qualità elevata, provare per credere.