Veneto

Tutt'Altro Che Un Fondo, Il Fondo 53

di Francesco Lazzarini
Set. 26, 2015

Tutt'altro che un fondo, il Fondo 53 ,Tre bianchi e un rosso per un gran rosè

Finissimo perlage rosato

Si chiama Fondo 53, ed è un rosato eccezionale frutto di un blend di quattro vini, tutti da vitigni autoctoni, tre bianchi e uno rosso: pedevendo, sampagna, vespaiolo e gruajo. E, visti i nomi, avrete già capito che questo neonato non può che essere frutto della cantina di Firmino Miotti, vignaiolo che ha fatto sua la missione di salvare e conservare i vitigni antichi della zona, dai quali produce vini di grande interesse e di ottima qualità. Sono noti a tutti, soprattutto agli addetti ai lavori, la cura e l'attenzione che sia Firmino che la figlia Franca, responsabile della cantina, dedicano ai loro prodotti. Nel caso del Fondo 53, vendemmia 2014, ognuno dei quattro vini è stato vinificato separatamente e solo a febbraio è stata data vita al blend.

E quindi ecco che, dopo l'imbottigliamento, con i primi tepori primaverili, è avvenuto il processo di rifermentazione che ha generato un perlage finissimo, mentre i lieviti hanno leggermente intorbidito il bel colore rosato depositandosi sul fondo della bottiglia.

 

Finissimo perlage rosato

Sessanta magnum e 1216 bottiglie

Ecco perché "Fondo 53", dove il numero non è altro che il numero civico della cantina attorno alla quale insistono i vitigni dai quali è stato tratto il vino. Ma attenzione Fondo 53 è un vino leggero, i lieviti nemmeno si sentono ed è basso di valori zuccherini. Insomma si può bere tranquillamente e non dà per niente alla testa, ma soprattutto è piacevole, minerale al punto giusto, di buona persistenza, adatto per aperitivi, formaggi freschi, crostacei, veloci spuntini e, perchè no, anche a tutto pasto (va da sè che la selvaggina o carni e intingoli grevi ci stanno come i cavoli a merenda). E' il primo anno di Fondo 53, per ora ne sono state prodotte 1216 bottiglie e 60 magnum.  Ma la sua presentazione, rigorosamente in cantina, è stata fatta in amichevole pompa magna con un concerto nella barricaia di casa di chitarra e mandolino, maestri rispettivamente Gianni Landroni e Maria Cleofe Miotti, l'altra figlia di Firmino e Pina, nota musicista e docente al conservatorio Pollini di Padova. E poi, tutti sotto il portico, a gustare specialità dei Berici con un calice (più di uno) di Fondo 53.

Nelle foto:  Firmino Miotti  e il Fondo 53 

Sessanta magnum e 1216 bottiglie