Veneto

Sul Colle Del Cartizze Il Perlage È Dodici Lune

di Orfeo Meneghetti
Luglio 22, 2014

Sul colle del Cartizze il perlage è Dodici lune

Col Vetoraz propone un bollicine che affina sui lieviti per undici mesi

La cantina Col Vetoraz di Valdobbiadene (Tv) è stata costruita nel punto più elevato della celebre collina del Cartizze, a quasi 400 metri di altitudine. Nel territorio dove cresce l'uva glera, ha iniziato a vinificare la famiglia Miotto, producendo Prosecco e Cartizze superiore. Nel 1993 Francesco Miotto, uno dei discendenti della famiglia unitamente all’agronomo Paolo De Bortoli e all’enologo Loris Dall’Acqua hanno fondato l'azienda Col Vetoraz. Il vigneto è ben curato e una scrupolosa metodologia della filiera produttiva consente di immettere sul mercato più di un milione di bottiglie.
Nella linea produttiva è inserito lo spumante Dodici lune ottenuto da uve di Chardonnay e Pinot Nero vinificate in bianco e in rosa. Dal perlage fine e persistente, il vino è ottenuto con una lenta fermentazione e successiva maturazione sui lieviti per una dozzina di mesi. Il metodo di spumantizzazione scelto per dare struttura al vino è lo charmat lungo. Ottimo come aperitivo, si abbina facilmente a piatti a base di pesce.
“Per giungere alla produzione dello spumante, abbiamo fatto numerose prove ma alla fine ci siamo assestati sugli undici mesi – spiega l'enologo Loris dall'Acqua – è questo il tempo più appropriato per esaltare l’eleganza del vino, ed è l' indicatore ideale per la maturazione. Le uve Chardonnay e Pinot Nero sono varietà considerate le più neutre nella vinificazione in bianco e si sposano perfettamente con la maturazione sui lieviti”.
L’idea che ha portato alla realizzazione di questo vino, nasce fondamentalmente dall’esigenza di lavorare un prodotto che potesse confrontarsi alla pari con altri spumanti prodotti con metodo classico, con risultati simili in termini di qualità ma più eleganti nelle sfumature.
“Ci siamo ispirati - continua Dall’Acqua - al metodo adottato nelle gallerie dello Champagne riproponendo la lavorazione in autoclave. Il vino è mantenuto per sessanra giorni ad una temperatura di tredici gradi per la fermentazione. Successivamente e per un periodo di dodici lune, la temperatura viene abbassata a undici gradi per permettere la maturazione. Durante questo tempo il vino è continuamente a contatto coi i lieviti, che normalmente invece restano sul fondo, ciò favorisce l’affinamento e esalta l’eleganza delle bollicine”.
E-mail: info@colvetoraz.it