Veneto

San Gregorio Nume Tutelare Delle Bollicine Bortolomiol

di Orfeo Meneghetti
Luglio 13, 2014

Una giovanissima azienda quasi tutta al femmine, s'afferma tra i produttori di Prosecco.

San Gregorio nume tutelare delle bollicine Bortolomiol

Tra i vini più famosi all'estero c'è senza dubbio il Prosecco. Un nome che evoca fascino , storia e tradizione che identificano l'area trevigiana compresa tra Conegliano e Valdobbiadene territorio ormai entrato a pieno titolo nel patrimonio enologico mondiale. La produzione delle bollicine prodotte con uva glera è in continua crescita. Molte le aziende produttrici di Prosecco. Investire in questi ultimi anni nel settore può comportare dei rischi. Non ha temuto questa' eventualità Graziano Bortolomiol titolare dell'azienda agricola San Gregorio di Valdobbiaderne( Tv). E c'ha azzeccato.
L’origine dell’azienda risale ad una tradizione di famiglia, che si protrae da diverse generazioni, impegnata a produrre riversando impegno e sacrifici per la terra.
Il proprietario rilevando l'azienda ha operato delle scelte. Il progetto era ambizioso. Bortolomiol è un guerriero da falange romana, necessariamente, però, gli doveva trovar sponda in qualcuno. A garantirgli il sostegno sono donne, tante: Paola, la moglie e le figlie Lucia, impegnata nella vendita e nel lavoro in cantina ed Elisa, laurea in management per l'impresa con indirizzo major in marketing. Non si possono dimenticare Anna, Valeria e Angela studentesse che cresceranno in San Gregorio.
E' un regno enologico delle Amazzoni l'azienda di Valdobbiadene. Il vignaiolo con l'aiuto della sua “rosa legione” familiare ha trovato la quadra: le bollicine che da qualche anno produce hanno numerosi estimatori in Italia e all'estero.
La proprietà è inserita in un immersa distesa di viti verso sud contornata, a nord, dal tipico paesaggio collinare. Un colpo d'occhio che produce forti sensazioni: la visuale panoramica impatta subito sul centro di Valdobbiadene, s'allarga poi sui Colli Asolani, Montello fino alle Prealpi Venete. E' un posto molto bello. Tutto in azienda sembra essere nato sotto una buona stella. Bortolomiol assegna ai religiosi custodi per secoli delle pietre e del terreno, uno dei fattori del suo successo.
La denominazione dell'azienda è il riconoscimento ai Benedettini che nel 1300 eressero un chiesuola ed un piccolo convento. Non è stato accertato se si lavorasse già la vite, ma è certo che il terreno era reso produttivo. Ai seguaci di San Benedetto subentrano i Capuccini. Nel 1603 la chiesetta fu consacrata a San Gregorio: ora è stata mirabilmente restaurata. Seguirono periodi di abbandono. La Repubblica di Venezia decretò la soppressione di molti conventi, compreso quello di San Gregorio. Nel piccolo complesso architettonico sostarono truppe francesi ed austriache, provocando notevoli disagi. Dopo la prima grande guerra, la chiesa fu utilizzata come sede di parrocchia. Ora al limitare dei vigneti di Bortolomiol fa bella mostra di sé, muta custode di un patrimonio enologico enorme.
Nel vigneto non si fa uso di diserbanti decretando un processo produttivo di tipo biologico, concetto ripreso nella realizzazione della cantina interrata, così voluta per un impatto visivo più naturale verso l’ambiente e per la conservazione e il mantenimento della qualità del prodotto. Ne consegue che la vendemmia è eseguita a mano. Nuove tecnologie enologiche sono state adottate dall'azienda per realizzare al meglio i processi di vinificazione. L'operazione è seguita con cura dalla produzione all'imbottigliamento, garantendo la tipicità e la qualità del Prosecco. Della linea fanno parte il Prosecco superiore Doc dry millesimato e brut millesimato, il frizzante, il Doc Treviso extra Dray. Due le serie limitate: Prosecco superiore Docg extra dry cru e extra dry millesimato.

San Gregorio nume tutelare delle bollicine Bortolomiol