Trentino-Alto-Adige

Riserva Lunelli, Chardonnay Educato Nei Legni Austriaci

di Il Merlo Parlante
Gen. 31, 2013

Ferrari, Lunelli, Chardonnay, Trentino,

Musica per il palato

Da una vendemmia storica, quella del 2002, che per magico segno del destino coincide con il centenario di fondazione della casa vitivinicola Ferrari, il Riserva Lunelli, millesimato dedicato all'alta ristorazione, è una sorta di macchina del tempo. Un prodigioso marchingegno per tornare a quando Bruno Lunelli, dopo aver raccolto il testimone da Giulio Ferrari, diventando lui stesso capostipite di tre generazione di vignaioli, affidava la prima fermentazione a maestose botti di rovere fatte realizzare in Austria. Un metodo che a distanza di decenni e lunghe sperimentazioni, come è nello stile di questa famiglia che non lascia niente al caso, ha dato vita a queste particolarissime bollicine. Firmate, per la prima volta nella storia della cantina, con il nome dei Lunelli cui si affianca, a guisa di blasone, il titolo di Riserva . Di colore giallo carico che sfuma in eleganti riflessi dorati, ha una struttura decisa pur nell'ampiezza della complessità dei profumi e delle sensazioni gustative. Rivelate al palato che accoglie fin dal primo contatto come ordinatamente caleidoscopiche, in un crescendo di calibrato fruttato che diventa quasi partitura musicale. Lasciando ad ogni saggiatore, in veste di maestro d'orchestra, facoltà di battere la bacchetta sul leggio e da li, segnare tempo e dinamica di ogni bollicina. Pronta ad uscire come una nota dal pentagramma, accordata alle altre, in una struttura sinfonica dall' armonica persistenza. Dove l'una rincorre l'altra, sul filo di stimolanti percezioni. Anche per i meno avezzi all'arte di Euterpe che con Tersicore, liberava lo spirito delle danzatrici.


Immagine

Euterpe, Muse of Music, c. 1836 - Thorvaldsens Museum