Friuli-Venezia-Giulia

Myò Zorzettig Un'Emozione Tra Bianchi E Rossi Friulani

di Orfeo Meneghetti
Ago. 5, 2012

Myò Zorzettig, Firuli, Puiatti,

Myò Zorzettig un'emozione tra bianchi e rossi friulani

Nella brochure è riportato un verso di una ballata ladina registrata il 15 aprile 1380 che recita così: Piruc myò doc inculurit quant jò chi viot, du stoi ardit. E' un richiamo fortissimo alla terra friulana che Annalisa Zorzettig, titolare dell'omonima cantina di Cividale del Friuli (Ud) ha voluto dedicare al suo Friuli ed ai Colli orientali dove produce i suoi vini. La traduzione del passo della ballata è questa"mia pera tutta colorita, quando ti vedo sono tutto ardito". L'espressione ha un inequivocabile sfondo passionale che accomuna l'amore per la natura generosa che si trasforma in un transfert nel desiderio della donna amata. Di tutta la frase Annalisa salva Myò, mio, e lo trasforma, con una geniale intuizione, nel marchio della linea enologica aziendale. Un'espressione breve, ricordarla è facile e immediato che annovera sotto la sua denominazione Schioppettino, Refosco, Pignolo, Friulano, Pinot Grigio, Sauvignon, Ribolla gialla, Pinot bianco e Picolit. I bianchi prodotti dall'azienda Zorzettig sono corposi, talvolta opulenti, anche longevi. I vigneti sono collocati sulla zona Doc dei Colli Orientali che garantiscono bianchi sapidi ed equilibrati. Abbiamo scelto di parlare del Ribolla gialla 2011. E' prodotto dalle uve di un vigneto che ha un'età compresa tra i 40-50 anni. Le viti si sono sviluppate su un terreno di marna e arenaria d'origine eocenica che s'è formata 50 milioni d'anni fa da un sollevamento dei fondali marini. La titolare dell'azienda su questo terreno ha scelto di coltivare la vita a guyot presentando una densità di 4500 ceppi per ettaro. Il vitigno è molto produttivo e solo con attente e severe potature e diradamento dei grappoli la vite riesce ad esprime al meglio le sue caratteristiche. La vendemmia dell'uva è effettuata a mano nella seconda decade di settembre. L'uva è spremuta intera senza di raspatura ed al riparo dell'ossigeno per salvaguardare gli aromi primari. La successiva fase di decantazione a freddo avviene durante l'arco di una notte, prima dell'avvio della fermentazione alcolica condotta per 10 giorni ad una temperatura di 18 gradi. A distanza di sei mesi, completata la fermentazione sulle fecce nobili, è travasato. Ogni settimana si eseguono dei battonage per altri nove mesi. Il tempo di una gestazione umana che rivela tutte le sue piacevoli sensazioni, degustandolo. Tutto questo dal mese di settembre quando il vino sarà commercializzato.
Nella foto Annalisa Zorzettig