Toscana

Miniera Di Ferro Allora, Ora Di Passiti

di Marco Meneghetti
Ago. 15, 2015

Miniera di ferro allora, ora di passiti

A Rio Marina non si estrae più il ferro ma si producono vini da dessert o meditazione

Rio Marina è un paese di circa 1400 abitanti situato nella parte orientale dell'Elba, quella parte da sempre caratterizzata dalla presenza di antichissime miniere, oggi chiuse. Il ferro, che fino a qualche decennio fa si estraeva da questi rilievi montuosi, ha segnato la vita economica e sociale del paese allo stesso modo il territorio: la polvere dei materiali ferrosi si trova nei muri delle antiche abitazioni, sulle spiagge che rende la sabbia luccicante, ed è presente nei terreni coltivati.
Proprio per la presenza delle miniere e quindi per l'estesa proprietà demaniale che abbraccia larga parte delle coste del territorio comunale, gli insediamenti turistici sono contenuti rispetto alle altre parti dell'isola. La situazione da una parte ha penalizzo gli imprenditori turistici, ma dall'altra ha preservato la zona da contaminazioni, fondamentali per la buona riuscita del vino.
L'isola d'Elba infatti è un "fitofarmaco" naturale, visto che molti insetti, responsabili delle malattie funginee, non riescono ad attraversare il mare. La qualità del corpo di Bacco ringrazia madre natura.
 
Nel comune di Rio Marina si trova l'Azienda Agricola “Le Sughere del Montefico”. La struttura è situata nel cuore minerario dell'isola: sul Monte Fico che domina il territorio comunale. L'Azienda, aderisce alla “Strada del Vino Costa degli Etruschi”, si estende per 40 ettari di cui circa 10 coltivati a vigneto con densità elevata di ceppi (circa 6 mila a ettaro). I vigneti si trovano su terrazzamenti collinari di terreno ricco di minerali, degradante verso il mare da un lato e dall'altro è a ridosso del manto boschivo di sughere, pini e macchia mediterranea che ricopre il monte Fico. Questa felice posizione naturale caratterizza i profumi ed i sapori delle uve e quindi dei vini che raggiungono la massima espressione nei passiti. Sapori e profumi sono resi più intensi e particolari grazie ai metodi innovativi nella passitura naturale.
La cantina mette insieme l'antica tradizione dei vigneti autoctoni dell' isola con le moderne tecniche di vinificazione, proponendo prodotti di punta quali i vini passiti dove l'elevato tenore zuccherino si mescola con i profumi dei frutti di bosco.
Se l'Ansonica passito, dal colore ambrato, è il più antico vino elbano, importato dai greci, l'Aleatico, dall'inconfondibile profumo di rosa ed amarena è il vino più tipico, quello che più richiama l'Elba. Il Moscato infine, giallo oro, è stato da poco inserito nelle doc dell' Elba dopo che se n'è temuta la scomparsa. Il Procanico, l'Ansonica ed il Vermentino mescolati in giusta proporzione danno origine a vini bianchi dal gusto sapido e dal profumo intenso, mentre il buon corpo ed il sentore lievemente erbaceo del Sangiovese trovano la loro naturale esaltazione nell'affinamento in legno.
La produzione dell'azienda è di 70 mila bottiglie, di cui 15 mila di passito, prodotti da un totale di 750 quintali di uva raccolta con vendemmia manuale in piccole cassette. La cantina non rappresenta solo l'aspetto puramente produttivo dell'azienda, che dispone di tecnologie d' avanguardia, ma è anche luogo di incontro, di degustazione, di abbinamenti enogastronomici, di vendita diretta dei prodotti tipici del luogo. Il tutto in un'ambientazione interna dove si confrontano l'acciaio delle macchine per la lavorazione dell'uva e dei recipienti per la vinificazione, con il legno del tetto e delle capriate. E s'apre all'esterno in uno scenario di pregio naturalistico dove le vigne si mescolano con il bosco di sughere. Una piccola "isola del tesoro" dove coniugare ottimo vino e cibo assieme ad un paesaggio meraviglioso, che solo l'Elba sa offrire. 
A Rio Marina non si estrae più il ferro ma si producono vini da dessert o meditazione