Lo Stambecco fra identità e tradizione

di Giovanna Romeo
Marzo 14, 2019

Tenuta Hans Rottensteiner

Rinascere: portando con sé il sapere di una tradizione che da tre generazioni anima il lavoro della famiglia Rottensteiner. Rinascere: indossando un nuovo abito ma non una nuova anima.

Hannes Rottensteiner e sua moglie Judith presentano così la loro nuova immagine: un nuovo logo che evidenzi ancora di più il legame con la famiglia, la tradizione, il territorio. Veste grafica che mette al centro lo Stambecco, il proprio stemma araldico, a evidenziare come la loro filosofia e i valori fondanti siano parte essenziale di ognuna delle etichette prodotte da questa azienda. “Un design semplice ma nello stesso elegante e di carattere appositamente realizzato per noi, racconta Judith, e che avremo in esclusiva per dieci anni”.

 

 

Dodici ettari di vigneto di proprietà e una cinquantina di vignaioli che conferiscono le uve, rapporti consolidati da generazioni e basati su tradizione e qualità che permettono di portare in cantina acini perfetti. Si parte da una viticoltura ragionata a cui segue una vendemmia esclusivamente manuale; dettata dalle esigenze dei vigneti posti su pendii con inclinazioni importanti e dalla scelta selettiva delle uve migliori. Un lavoro che Hannes perfeziona in cantina rigorosamente con vinificazioni in acciaio. “Vogliamo che i nostri vini si bevano con piacere, cercando di valorizzare in ogni calice il territorio unico che ci appartiene: suoli come il porfido e le rocce rosse regalano sapidità, mineralità e freschezza, tutto quello rende piacevole e beverino un vino.

 

Hannes Rottensteiner.JPG

 

Il clima molto caldo delle giornate estive si alterna alle notti fresche e dalle temperature decisamente più basse, concretizzando profumi e sentori aromatici che ritroveremo in ogni sorso. Vini legati all’Alto Adige, vini fatti nel segno della tradizione senza perdere di vista il mercato internazionale”. Dodici vitigni e quattordici i vini della linea Classic come Chardonnay 2018, Pinot Grigio 2018 e Sauvignon 2018, freschi, sapidi, intriganti, persistenti, ideali per qualunque palato e di facile abbinamento. I vigneti migliori danno origine alla linea Cru, come il Traminer aromatico Cancenai, prodotto nella zona più vocata di Termeno, elegante e mai troppo invadente nei suoi profumi che diventano ora cipria ora acqua di rose. Il Pinot Bianco Carnol è il frutto dei migliori vigneti dell’area di Bolzano: garbato, minerale e di grande temperamento, ottimo come aperitivo.

 

Hannes Rottensteiner  premstallerhof.jpg

 

Calici di spessore e individualità i rossi come il Santa Maddalena Classico Vigna Premstallerhof: Schiava e un 7% di Lagrein dalle vigne di un unico maso biodinamico di circa 4,5 ettari. Eleganza e longevità, armonia olfattiva e gustativa per Select Lagrein Gris Riserva. Prodotto a Gries, luogo vocato per il Lagrein, vinificato in tini di cemento, affinato in botti di 225 ettolitri è un vino potente, penetrante, seducente.

 

 

Hannes Rottensteiner  kitz.JPG

 

È Kitz l’unica Cuvée di Pinot Bianco, Sauvignon e Pinot Grigio. Un vino fresco e giovane, una scommessa che Hannes e Judith hanno voluto affrontare per raggiungere consumatori e winelover che desiderano un vino spensierato e immediato: estivo e da aperitivo è il punto di contatto con Tenuta Hans Rottensteiner e le sue 24 etichette. Non manca nella loro selezione Cresta il passito da uve Gewürztraminer.

 

Hannes Rottensteiner  carnol.JPG

 

Cantina che produce circa 450 mila bottiglie, e che sceglie di essere sempre più presente nel mercato italiano oltre a quello locale, e che si conferma player internazionale. Onestà e trasparenza le parole d’ordine; e per chi come noi ha avuto modo di conoscerli, la dolcezza di Judith e la professionalità di Hannes.

 

Hannes Rottensteiner  cancenai.jpg

 

 

Hans Rottensteiner  lagrein.jpg

 

 

Hans Rottensteiner  dul.jpg