L’insolita Maremma di Poggio Cagnano

di Giovanna Romeo
Maggio 31, 2019

Una bella storia da raccontare e non solo per la caparbietà di Alessandro Gobbetti

alessandro gobetti.jpg

 

Succede che in Maremma il desiderio di un giovane, classe 1982, sia di realizzare qualcosa che oggi sembri scontato ma che di fatto proprio facile non lo sia: fare vino buono. Poggio Cagnano è una bella storia da raccontare, non solo per la caparbietà di Alessandro Gobbetti nel volere realizzare il suo sogno, ma anche per il grande valore di sostenibilità ambientale di questa piccola azienda agricola incarna, facendosi custode di biodiversità, di paesaggi e di tradizioni.

 

maremma toscana alta.jpg

 

A Poggio Cagnano lo sguardo spazia libero dall’antica Torre di Manciano fino al mare dell’Argentario. A 450 metri di altezza, su pendenze estreme e particolarmente complesse da lavorare, da suoli di galestro e di pietra arenaria caratteristici della Toscana, ad altitudini che apportano alle uve freschezza e profumi, nascono vini di notevole finezza ed eleganza. Ulivi, boschi di lecci e querce abbracciano e contornato quell’ettaro e mezzo di vigna che si estende sulla sommità dell'omonimo colle e che domina l’intera area. Poggio Cagnano non è solo un vecchio podere abbandonato e ora ristrutturato, ma la realizzazione del sogno di Alessandro. Al suo fianco lavora Francesco Petacco, origini liguri e basi solide di una formazione come agronomo e enologo, con la passione e il costante confronto con la Francia e i suoi produttori. Nascono così diecimila bottiglie, vini artigianali, preziosi scrigni, depositari in ogni sorso del territorio e della sua unicità. Amano definirli vini d’alta quota, Vermentino, Cabernet Sauvignon e Sangiovese accomunati da un unico fil rouge: ricercatezza, garbo, eleganza, raffinatezza, persistenza.

 

nebula rosa maremma toscana.jpg

 

Altaripa è il Sangiovese da cloni toscani provenienti da zone nobili, un intreccio di trama e tannino vellutato e setoso. La verticale di tre annate, dalla 2014 alla 2016, disegna in modo netto vendemmie e territorio, esaltando un manufatto artigianale declinato anche Rosè.

Nebula Rosa 2017 è il rosato da “contatto”, appena 4-5 ore sulle bucce per essere fresco e fascinoso. Al naso un preludio di frutti rossi come ribes e lampone, fragranza e succosità.

Nebula Gialla è il Vermentino da cloni corsi e acini piccoli. Raccontano il vitigno attraverso il desiderio di sperimentare: il vino sosta in recipienti inerti e antichi come l’anfora per un periodo di 6-7 mesi durante i quali si esegue settimanalmente batonnage. Un calice identitario, in bocca ricchezza e pienezza gustativa, dal finale ampio e rotondo, bello come il sole e il mare.

 

maremma toscana arenario.jpg

 

Solo 1800 bottiglie di Cabernet Sauvignon: Arenano 2015 è il loro vino più territoriale e complesso, dal naso imponente di ribes nero e rabarbaro, e profumi di caffè e goudron. Un sorso vibrante, dal tannino fine e composto e dal finale lungo e balsamico.

E se il mercato pare apprezzare, noi anche.

 

maremma toscana, alessandro gobetti _giovanna romeo.jpg