Veneto

Lì O Là Al Pirio L'Accento Ci Stà

di Il Merlo Parlante
Set. 12, 2014

Lì o là al Pirio l'accento ci stà

Succosi chicchi leggermente ambrati

In tempo di vendemmia capita che qualche umano redattore sia invitato in qualche cantina e, come al solito, capita che da pennuto merlo, io lo segua. Sono occasioni per sgranchirmi le ali e lasciare i cubici spazi della redazione per tornare all'aria aperta proprio fra i chicchi d'uva di filari di vigne che per me sono vera calamita. Quelli di Merlot sono i miei preferiti ma non disdegno certo gli altri di colore bianco, specie se  leggermente dorati, quasi ambrati e ben succosi di deliziose particelle zuccherine. Famose, nel caso dei filari che gli umani vignaioli allevano sui Colli Euganei, per produrre un vino da uve di moscato giallo che da quelle parti, solitamente mettono in bottiglia dopo averla pigiata e lavorata in  tre versioni.

Succosi chicchi leggermente ambrati

Sugli Euganei i progetti maturano con metodo

C'è il passito, che a dirvi la verità non è proprio il massimo per il mio becco, che la natura ha voluto abituare un po' meno a quei gusti che voi umani definireste femminei; c'è il tipo secco e fermo, o al massimo con qualche filo di quasi impercettibile perlage, apprezzabile soprattutto se fatto da chi ha superato le fasi sperimentali o ha davvero capito la natura di quest'uva; c'è quello con le bollicine. Che fra voi umani andranno tanto di moda e sembrano piacervi oltre ogni ragionevolezza ma che per noi merli sono davvero difficili. A meno che non siano davvero sopra le righe o, come dite voi, ottenute con il più attento dei metodi classici, figlio di quel méthode champenoise ben noto ai miei colleghi pennuti di oltralpe.

Sugli Euganei i progetti maturano con metodo

Il tempo è galantuomo ma anche gentildonna

Vale a dire quel sistema di rifermentazione in bottiglia delle uve che sembra regalare loro nuova vita soprattutto con la fase del dégorgement. Ovvio però che tutto deve iniziare da quei chicchi biondi che, con il mio umano redattore abbiamo visto vendemmiare in un podere dal nome nuovo. Almeno per quel che conosco di quella vulcanica zona che si alza placidamente per qualche centinaio di metri o poco più dalle basse terre della pianura padana , con colline che a ben conoscerle hanno del fascino quasi magnetico. Si chiama Pirio e la sua musa ispiratrice, Elisa, l'ho sentita dire che tutto, lassù, nel rispetto degli antichi usi e tradizioni è nuovo. Come il progetto che sta realizzando con il suo metodo classico. Tranne il tempo. Che come si sa, deve sempre seguire il suo corso perchè  le bollicine del classico non si fanno con l'autoclave. Pazienza, per le uve di questa vendemmia  ripasseremo a trovarla fra un paio d'anni. Intanto però una bella sbecconcellata di chicchi dai toni giallo oro me la sono gustata.

Il tempo è galantuomo ma anche gentildonna