L’en primeur

di Vinoecibo
Set. 10, 2019

Vendita diretta adottata anche da La Collina dei Ciliegi

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L’en primeur, è il termine tecnico per definire l’investimento di vino pregiato direttamente in botte che ora hanno scoperto anche in Valpolicella. Parte del merito della diffusione di questa pratica commerciale va a La Collina dei Ciliegi che punta su questa esclusiva forma di vendita diretta per i propri vini più importanti. “I nostri interlocutori non sono i negociant come in Francia – ha detto Massimo Ganolli , presidente del'azienda –, ma manager, capitani d’industria, professionisti e anche banchieri e gioiellieri disposti a scommettere più sul gusto che sui wine features. Acquistano le nostre barrique (225 litri), con targhette personalizzate, che risposano e affinano per anni in cantina, e come in un club spesso alloggiano nel nostro wine resort per partecipare alle prove da botte, così come all’imbottigliamento. Una passione - ha aggiunto - che per noi significa mercato: solo per l’annata 2015 hanno aderito 14 primeuristi ed entro 3 anni puntiamo a vendere il 75% del nostro amarone ‘cru’ con questa formula”.

 

 

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Qualche giorno fa, una ventina di fortunati acquirenti si sono dati appuntamento nella tenuta in Valpantena (Erbin) de La Collina dei Ciliegi per la prima festa ad essi dedicata. L’obiettivo è trasformarlo in un appuntamento annuale post-imbottigliamento, con le 300 bottiglie per ogni barrique disposte all’interno della barricaia in appositi caveau personalizzati a disposizione dei proprietari. Il valore di ogni botte varia da 12.000 a 27.500 euro oltre gli oneri fiscali. Valore determinato sulla base del criterio generale legato all’annata della Doc e a valutazioni soggettive sulla qualità della vendemmia. Secondo gli esperti i millesimi 2015 e 2016 sono destinati a diventare un sicuro investimento. Una formula a oggi riservata alla selezione di alcuni cru dell’area di produzione della Doc (10 ettari), che sarà adottata anche per il SuperValpantena, il progetto voluto 2 anni fa e firmato da Lydia e Claude Bourguignon, scienziati agronomi e consulenti dei più importanti chateaux francesi, Christian Roger, membro permanente Grand Jury Européen du vin e da Ermanno Murari, agronomo Vivai Rauscedo. Nel bicchiere fra 3 anni il rosso inedito, ottenuto da un blend Corvina-Teroldego, che nasce dai vigneti di 3 cru tra i 600 e i 700 metri di altitudine (Monte Castello, Tasine e Preara), con rese bassissime tra i 40 e i 60 quintali per ettaro. Sempre tra 3 anni anche il bianco inedito, ottenuto da un blend Garganega-Pinot Bianco, che nasce dai vigneti, Preara e Sponde, di 2 cru tra i 500 e i 600 metri di altitudine, anche questi con le medesime rese ridotte.