Veneto

Le Forche La Filiera Corta Del Vino

di Marco Meneghetti
Nov. 30, 2014

Le Forche la filiera corta del vino

L'azienda dei fratelli Dianin produce poche tipologie di vino, con ritorni economici soddisfacenti.

La famiglia Dianin di Castelnuovo di Teolo (Pd) , ringrazia quotidianamente il vino, perché dalla produzione ricava il benessere di una vita comoda, e a Federico offre la possibilità di dedicarsi a responsabilità gestionali del Consorzio agrario del Nordest.
Per caso, o per continuità ideale della tradizioni locali, o addirittura per l'aria che tira tra le vigne delle Forche, l'anfiteatro naturale che il monte delle Forche forma allungandosi per unirsi al monte Rivarola, si continua e prospera una concezione della vita che è simile a quella eredita dal capostipite della famiglia, il quale con amore ed attenzione si è dedicato a migliorare razionalmente la qualità della produzione vinicola. La traduzione concettuale dell'imperativo paterno, in azienda, è affidata alla saggezza di Marcellino, l'altro pilastro su cui si regge l'azienda, Le Forche dei Dianin.
La produzione di vini non è solo una questione di terra, ma anche di aria e di acqua. La vite sulle alture collinari resiste, quasi, impavida a iodio e peronospora, le pesti della vigna, permettendo di ridurre al minimo, o addirittura di azzerare gli interventi chimici. I Dianin usano solo prodotti ramati o zolfo, ovvero a basso impatto ambientale.
La curiosità del vino de Le Forche si si è dilatato insieme all 'espandersi della cultura dell'accoglienza che si traduce in assaggi e abbinamenti gastronomici, serviti dall'agriturismo annesso all'azienda.
Certo la crisi economica ha inciso non poco sui consumi, facendo virare le scelte vinicole dei consumatori e i Dianin si sono rapidamente adattati: il 70 per cento della produzione, ventimila bottiglie, è consegnata a casa del cliente. Perché se la cena rientra nella routine casalinga è meglio affidarsi ad un vino più volte testato, ed è garanzia qualitativa.
Scollinando i colli Euganei si constata come la vite sa adattarsi quanto basta a metter radici e rendersi preziosa nelle produzioni. L'uva Glera, per esempio, che l'azienda conferisce alle migliori aziende produttrici di Prosecco. Una scelta, che non è un volare basso, ma una salda convinzione della propria dimensione produttiva. Il vigneto è coltivato a cordone speronato e cappuccina e le viti superano il quarto di secolo dall'ultimo rinnovo.
I vini inseguono il giovanilismo come il bianco Colli Euganei, che assembla le uve di Glera, Garganega e Pinot. Il rosso Cabernet è un po' più lento, e richiede un tempo di affinamento più lungo in serbatoi di vetroresina. Il Geremia, denominazione legata al nomignolo attribuito dalla gente collinare alla famiglia Dianin, che ha bisogno di rabbrividire prima di concedersi alle forbici dei raccoglitori. Il vino di nicchia è il Pinello un bianco autoctono di facile beva che consente di aggregare un amico astemio all'equipaggio diretto alle Forche per la degustazione.        
L'azienda dei fratelli Dianin produce poche tipologie di vino, con ritorni economici soddisfacenti.