La sfida degli Incroci Manzoni

di Giovanna Romeo
Dic. 15, 2018

Primo concorso enologico dedicato all'autoctono vitigno creato da Luigi Manzoni

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A Farra di Soligo, Treviso, non si parla solo di Prosecco. Tralasciando per un giorno vitigni come Glera, Perera e Bianchetta, raccontiamo del 1° concorso enologico che, il 13 dicembre 2018, ha visto sfidarsi “Incroci Manzoni”. Il Manzoni Bianco è un vitigno autoctono frutto dell’ innesto tra Riesling e Pinot bianco. La mano felice di numerose sperimentazioni e combinazioni, che diedero grandi risultati, fu quella di Luigi Manzoni pioniere della genetica in ambito enologico. A 50 anni dalla sua scomparsa, il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ha autorizzato il 1° concorso nazionale.

 

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Organizzato dalla Scuola Enologica di Conegliano Valdobbiadene, di cui fu preside, ha visto confrontarsi 61 aziende provenienti da Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Lombardia e Lazio. La commissione presieduta da Enzo Michelet e composta da 25 degustatori del Nord Est ha valutato, secondo le diverse categorie, i seguenti vini: Incrocio Manzoni 2.14, Incrocio Manzoni 2.15, Incrocio Manzoni 2.3, Manzoni Bianco, Manzoni Moscato, Manzoni Rosa. Il punteggio della commissione, espresso in centesimi, ha assegnato il primo posto ad ALEPH 2014, Manzoni Bianco Metodo Classico Brut della Cantina Perlage. Vino biodinamico e vegan nasce nella prima Azienda biologica delle colline del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg (1985).

 

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Prodotto dall’anno 2010, è frutto del progetto di tesi di Alberto Lorenzon che ne ha raccontato storia, caratteristiche e produzione di questa etichetta di nicchia che porta il nome di Luigi Manzoni. Un vino armonico ed equilibrato, caratterizzato da profumi di frutta matura e crosta di pane, ben rappresenta le caratteristiche uniche dell’Incrocio Manzoni.