Lombardia

La Fiòca, Sinonimo Di Vini Di Grande Qualità

di Donato Sinigaglia
Gen. 15, 2016

La Fiòca, sinonimo di vini di grande qualità

L'azienda della Franciacorta osserva rigidi metodi produttivi

Da sempre terra di grandi bollicine, la Franciacorta è sinonimo di vini ottenuti con passione e dedizione. Ma anche di aziende agricole dove l’amore per la viticoltura viene tramandato da generazione in generazione. Alle spalle di ogni cantina c’ è sempre una storia fatta di competenza e professionalità. E’ il caso dell’azienda “La Fiòca”, sita a Nigoline di Corte Franca, borgo agricolo al centro della Franciacorta, una realtà produttiva di nicchia fondata nel 1956 da Orazio Gatti.

Le prime bottiglie che uscirono dalla cantina furono quelle di Pinò, vino bianco o rosso prodotto con la vinificazione di uve Pinot Bianco e Pinot Nero ottenute dal terreno sito a Nigoline, denominato La Fiòca, dalla “La Fiòca a raggiungere i meritati traguardi sulle migliori guide e tra un ristretto pubblico di intenditori.

Poche infatti le bottiglie prodotte, meno di quanto il mercato richiederebbe. “La nostra – dice Massimiliano Gatti – è una scelta ponderata. Lo scopo primo è quello di mantenere un alto livello di qualità in vigna e in cantina”. Non solo. Ma anche intercettare fasce di mercato ben predisposte, nuovi orizzonti geografici dove il vino biologico incuriosisce ed è sempre più apprezzato. Sono queste le ragioni che hanno spinto Massimiliano Gatti ad annunciare che la stagione di raccolta 2015 è la prima del passaggio verso l’agricoltura biologica. Ma le ragioni sono più profonde. “Puntare sull’agricoltura biologica – spiega Massimiliano - significa sviluppare un modello di produzione che eviti lo sfruttamento smisurato delle risorse naturali: il suolo, l’acqua e l’aria. Da qui l’idea che il vino biologico, attraverso la riduzione di agenti fitosanitari o l’utilizzo di metodi naturali per la lotta contro gli infestanti, consenta di trasmettere alle generazioni future un mondo migliore e più pulito. Adottare questo metodo significa accogliere nuove pratiche agronomiche come il diradamento del fogliame o la scacchiatura che cambiano anche il rapporto con il vino in cantina”. Ne consegue che cambia anche la logica nella produzione della bottiglia che va in tavola: il vino diventa bio-logico.

L'azienda della Franciacorta osserva rigidi metodi produttivi

Dopo Nudo senza solfiti, punta ora il vino bio-logico

Semplicità e naturalità sono i pilastri su cui si basa La Fiòca: la produzione sono le bottiglie dalla spiccata personalità, riconoscibili e originali. In una parola: uniche. Come Nudo, il vino che rappresenta la nuova frontiera degli spumanti. Ottenuto da uve Chardonnay, Nudo è prodotto raccogliendo a mano le migliori uve dei terreni, giunte al grado di maturazione ideale. Ciò permette di conseguire buona acidità e contenuto zuccherino adeguato affinché, durante la vinificazione, non si devono aggiungere zuccheri né lieviti selezionati. Dopo la pressatura soffice ha inizio la fermentazione, che viene bloccata tramite il raffreddamento. Così, una volta messo in bottiglia, in tempi stabiliti dagli enologi, riprende a rifermentare naturalmente. Ma proprio grazie all’ottima uva utilizzata si evita di aggiungere solfiti.

Si ottiene così un “vino nudo”, uno spumante per chi sa capire l’essenza stessa del vino lontano dalla standardizzazione del gusto. Tanto è vero che i primi assaggi dicono che addirittura ogni bottiglia è diversa da quella precedente: insomma, un vino dove l’aggettivo unico non è usato a caso. Uniche costanti: il colore paglierino chiaro, la esuberante e continua spumosità, ed un affascinante retrogusto citrino. vigne e in cantina.

 

Dopo Nudo senza solfiti, punta ora il vino bio-logico

Lanciato il Pinò Rosso del Diavolo Allegro 2012

Ma l’azienda La Fiòca non si stanca di intraprendere nuovi percorsi enologici. Quest’anno è stato lanciato il Pinò Rosso del Diavolo Allegro 2012. Un vino corposo, di carattere frutto della tradizionale vinificazione in rosso, attraverso esclusivo utilizzo di vasche in acciaio munite di dispositivo per il costante controllo delle temperature (20-24-28°C). Per l’ estrazione del colore si effettuano delicati rimescolamenti delle bucce. L’ affinamento si protrarrà per almeno 15/18 mesi in piccole botti di rovere (barriques), nuove per il 50%, ottenute da legni selezionati. Solo dopo sei mesi di bottiglia il vino è posto in commercio. Di colore rosso rubino al naso presenta il caratteristico sentore di piccoli frutti di bacca rossa e nera con note terziarie di legno e spezie. Dal sapore rotondo, elegante e complesso di ottima persistenza va stappato un’ora prima della degustazione.  

 

Info: www.lafioca.com

Lanciato il Pinò Rosso del Diavolo Allegro 2012