Toscana

L'Elba Ansonica Il Bianco Della Tradizione

di Marco Meneghetti
Ago. 20, 2015

L'Elba Ansonica il bianco della tradizione

Nell'Isola l'Aleatico fa aggio su tutto ma cresce l'interesse intorno al bianco

Negli anni '50 il paesaggio elbano era formato da ampi terrazzamenti coltivati a vigneto che ricoprivano le pendici dei colli fino ad oltre trecento metri d'altezza, come nel marcianese.
A seguito dell'avvento e del successivo continuo sviluppo del turismo, il patrimonio viticolo si è drasticamente ridotto, fino ai circa 350 ettari attuali. Gran parte dei terrazzamenti si sono coperti di macchia e di boschi o sono stati cancellati dalle costruzioni. La viticoltura si è ritirata verso zone sempre vocate, quelle pianeggianti e più adatte alla gestione ai moderni sistemi di coltivazione della vite.
La riqualificazione del settore è dovuta essenzialmente a poche aziende organizzate che puntano a valorizzare la viticoltura e dei vini: Elba bianco Doc, Rosso Doc. Rosso riserva, Rosato, Aleatico Docg, Moscato e l'Ansonica.
Il vitigno tradizionale dell'isola d'Elba è l'Ansonica. Un tempo si vinificava nei palmenti, pigiatoi collocati a ridosso dei vigneti e costituiti da una o più vasche comunicanti. Il manufatto era spesso scavato sulla roccia. Raramente era costruito in muratura. I palmenti sono ancora visibili nelle isole del Giglio e dell'Elba.
Vino particolare, dal gusto "mediterraneo" è di colore paglierino, ha una struttura morbida che esprime pienamente il carattere solare dei luoghi di produzione- La vinificazione esalta la tipicità del gusto e degli aromi floreali, che richiamano i campi assolati ed odorosi di fioriture e di fieno, con un ricordo di frutta secca. Il vino dopo la maturazione in recipienti d'acciaio si imbottiglia nella tarda primavera. S'accompagna bene a piatti di pesce La produzione è di circa 8 mila bottiglie l'anno. 
Nell'Isola l'Aleatico fa aggio su tutto ma cresce l'interesse intorno al bianco