Veneto

Il Mottolo, Ovvero Le Protuberanze Enoiche Della Qualità Euganea

di Marco Meneghetti
Maggio 29, 2014

Il Mottolo, ovvero le protuberanze enoiche della qualità Euganea

La giovane azienda di Baone si è già imposta al mercato nazionale

Può un'azienda di soli 6,5 ettari trovare spazio nel panorama enologico italiano, vincendo numerosi riconoscimenti? La risposta si chiama Az. Agricola "Il Mottolo". L'azienda è nata nel 2003 dalla passione di due imprenditori, ammaliati dai dolci pendii della zona sud dei Colli Euganei. Zona favorevole questa per la produzione di vini beverini e strutturati.
Dai"piedi" delle vigne, con una vita vegetativa di settant'anni, sono sono ricavate le barbatelle per i nuovi impianti. La varietà del terreno, frazionato in tre parti ben si presta alla coltivazione delle uve rosse e bianche. Il terreno alla base del colle è argilloso, a mezzacosta è un misto calcareo-argiloso e in cima la prevalenza è calcarea. Sono coltivate uve a bacca bianca il moscato giallo e bianco. Quelle a bacca rossa sono: cabernet, carmenere e merlot.
"Le Contarine" è la versione secca del Moscato Fior D'arancio. Il mosto resta otto mesi in acciaio e ulteriori tre mesi  resta ad affinare in bottiglia. E' considerato il miglior moscato secco d'Italia dalla guida Maroni. La “Vigna del pozzo” è la versione passita. Si usa uva Moscata gialla al 100 per cento. La vendemmiata è tardiva. L'uva è messa a essiccare sui graticci fino a gennaio inoltrato. Le bucce sono lasciate a fermentare cinque giorni e poi pressate con il torchio a vite. Nella botte di secondo passaggio il mosto comincia a fermentare e a prendere struttura.
Il "Comezzara" è un Merlot in purezza,  che matura dodici mesi in tonneau  Franconia di secondo passaggio e si procede ad un ulteriore affinamento per sei mesi in vetro. Il vino regala al palato tannini mai invadenti, sentori di frutti rossi e cioccolato e lascia in bocca una buona persistenza.
"Vignamarè" fa da contraltare essendo un Cabernet Franc al 100 per cento. Anch'esso è messo in tonneau a maturare per un anno e nei successivi sei mesi affina in bottiglia. All'enonauta non sfuggirà certo la nota di peperone e il sentore speziato che sale al naso, e la pienezza di gusto in bocca.
Se fino da ora abbiamo parlato di vini importanti dal punto di vista organolettico, passiamo alla punta di diamante dell'azienda:" Il Serro." E' un taglio Bordolese: 60 per cento Merlot, 20 di Cabernet Sauvignon e 20 per cento di Cabernet Franc. La vendemmia è eseguita a mano. E' scrupolosa la selezione dei grappoli ed è essenziale visto che nei primi 18-20 giorni si esegue un rimontaggio del mosto con le bucce. Il  mosto passa in botti da 500 litri per altri 15-18 mesi. Infine il 20per cento matura in botti nuove e il restante 80 in botti di secondo passaggio. Il vino affina per ulteriori dieci mesi in bottiglia. Il vino acquista un profumo complesso, ben strutturato e giustamente tannico, che ben si sposa con la cucina Euganea. 
Non sono vino a " Il Mottolo" ma c'è un'altra eccellenza Euganea: l'olio. E' un prodotto di nicchia 200/300 bottiglie, con un grado di acidità dello 0,1%. Visto l'esigua quantità, le olive vengono raccolte a mano e portate in frantoio entro le 24 ore.
"Il Mottolo" è un  termine dialettale per indicare le protuberanze calcaree tipiche della zona. L'azienda si  colloca sulla fascia  di prezzi medio-alta e ha già ottenuto riconoscimenti a livello nazionale.