Veneto

Il Brut Estremo Di Col Vetoraz

di Orfeo Meneghetti
Set. 5, 2013

Prosecco, Col Vetoraz

L'influenza dell'incedere dei tempi

Il Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg da molto tempo è coltivato nella fascia collinare che si estende tra Valdobbiadene e Conegliano. La storia del vino ha influito notevolmente sugli usi, i costumi, le tradizioni e l'economia delle comunità locali nell'arco di oltre dieci secoli. Il Prosecco superiore è un vitigno di antichissima origine, addirittura precedente alla colonizzazione dei romani, infatti sono noti i versi di Virgilio che di queste terre, scrisse: "Le viti flessibili tessono ombre leggere". In epoca romana, tuttavia ci sono notizie che riguardano proprio il Prosecco. Secondo alcuni ricercatori dovrebbe trattarsi dello stesso vitigno ha dato origine al tanto decantato vino Pucino, al quale l'imperatrice Livia, moglie di Augusto avrebbe attribuito la sua longevità.
Facendo un salto di molti secoli nel 1880 fece la prima comparsa la Peronospora, che assieme all'Oidio andò a restringere sempre di più la coltivazione della vite nell’area di vocazione trevigiana del Prosecco.

L'influenza dell'incedere dei tempi

Zero residuo zuccherino

Nel Coneglianese il prosecco perde ogni dì terreno, scomparendo sotto il flagello dell'Oidio della Peronospora e delle inclemenze climateriche, persistendo quasi solo nel distretto di Valdobbiadene e nei colli di Pieve di Soligo, Solighetto, Farra, Follina e Col San Martino". Nel 1900 fece la sua comparsa, la Filossera, che distrusse la maggior parte dei vigneti, seguita dalla devastazione e dall'abbandono portati dalla Prima Guerra Mondiale. Nel periodo post-bellico e post-filosserico, solo la tenacia delle genti locali consentì la ripresa della coltura della vite. Nel totale rinnovamento si avviò una profonda trasformazione della viti-vinicoltura locale e tra queste aziende c’è da iscrivere anche Col Vetoraz che presenta il Valdobbiadene Docg Col Vetoraz per la prima volta a zero residuo zuccherino.

Zero residuo zuccherino

Morbidezza decisa e profumi eleganti

Il nuovo prodotto della pluripremiata cantina di Valdobbiadene rappresenta una sfida per chi solitamente accomuna il profumo e l'eleganza al vino dolce o morbido. “S’è voluto dimostrare – spiega l’enologo Loris Dall’Acqua – che l’aromaticità è indipendente dal dolce e che anche un vino secco può essere armonico e profumato. E credo di esserci riuscito. Le caratteristiche di questo vino – spiega l’enologo - sono spiccatamente Valdobbiadenesi, dovute alla notevole escursione termica diurno-notturna dei vigneti di questa terra, posta a ridosso della montagna. In queste condizioni le aromaticità assumono le connotazioni più eleganti e più fragranti, con chiari riferimenti alla pesca bianca selvatica, alla pera, alla rosa gallica, al fiore d'acacia, e con note agrumate” Del Valdobbiadene Docg brut “Zero” sono state prodotte 10 mila bottiglie in vendita da metà luglio 2013. Info; info@colvetoraz.it

Morbidezza decisa e profumi eleganti