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I vini di Emilia Wine e Casali Viticultori “sposano” la cucina milanese

di VinoeCibo
Nov. 29, 2017

Presentati nel corso di una serata gourmet organizzata in occasione di Vi.Vite

 

Proscenio lombardo per i vini di Emilia Wine e Casali Viticultori, realtà di primo piano della vitivinicoltura reggiana. In occasione di Vi.Vite, primo appuntamento nazionale dedicato alle cantine cooperative, Emilia Wine, aderente a Confcooperative, insieme a Casali Viticultori, hanno organizzato una serata gourmet presso la Trattoria del Nuovo Macello.

L’obiettivo era presentare ad una ampia platea di ospiti – composta da opinion leader, operatori del settore, giornalisti e buyer della distribuzione – alcuni dei migliori prodotti del gruppo vinicolo, primi fra tutti gli esclusivi lambruschi biologici e ancestrali e gli ottimi vini bianchi spumanti, che hanno appena ricevuto un’importante menzione sulle principali guide enologiche.

Il menù della serata, centrato sulle più autentiche specialità gastronomiche meneghine, è stato creato pensando agli abbinamenti con le migliori espressioni enologiche del territorio reggiano.

 

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Ecco quindi che gli Antipasti di Milano sono stati serviti con una profumatissima Spergola Ca’ Besina Spumante brut metodo classico e con una versione Spergola spumante metodo charmat.

Il Risotto allo Zafferano è stato “innaffiato” con un Lambrusco Montericco in purezza rifermentato in bottiglia, una vera chicca enologica se si pensa che questo clone di Lambrusco è ormai una rarità. Sempre con i primi è stato presentato un Lambrusco biologico Prata Solis il cui nome prende origine dalla zona tipica di produzione (Pratissolo). Gli chef della Trattoria del Nuovo Macello, Marco Tronconi e Giovanni Traversone, hanno poi proposto la Punta di Vitello alla Milanese a cui è stato abbinato un Lambrusco del tutto particolare: il Migliolungo. Questo vino è il risultato di un importante lavoro condotto dall’Istituto Agrario Zanelli di Reggio Emilia grazie al quale antichi vitigni di Lambrusco che hanno rischiato di scomparire sono oggi recuperati per dare vita a questo Lambrusco tanto apprezzato a suo tempo da Luigi Veronelli. Per il Dolce a Sorpresa, infine, un Malvasia passito dal nome esplicito, “Vigna di Grazia”, un vino dal lungo affinamento curato dall’enologo Luca Tognoli, esperto professionista e grande conoscitore di vini emiliani.

“I vini proposti a Milano – dichiara il direttore generale di Casali Viticultori, Roberto Martinelli – rappresentano il fiore all’occhiello della nostra ampia gamma che, grazie al livello qualitativo sempre più elevato, sta ottenendo crescente successo presso i consumatori e viene distribuita nei punti vendita delle principali catene della GDO, nazionale ed estera, e nelle migliori enoteche italiane”.

“L’ottima qualità dei vini prodotti – sottolinea il presidente di Emilia Wine, Davide Frascari – è il frutto dell’azione congiunta dei nostri viticoltori, che adottano le tecniche produttive più moderne ed efficaci, e degli enologi, che con grande impegno e passione completano in cantina l’azione avviata in campagna, dando vita a vini di grande spessore e sapore, sempre più apprezzati dal mercato”.