Loading...

Friuli-Venezia-Giulia

I Petrucco Pignoli nella produzione di vini di qualità

di VinoeCibo
Dic. 2, 2017

I Petrucco Pignoli nella produzione di vini di qualità

L'azienda di Buttrio è stata fondata da Italo Balbo

12106701_1238888712804165_6891999585883715674_n.jpg

 

La mano dell’uomo ha inciso sulla struttura orografica dei dolci assolati declivi dei colli orientali del Friuli. Sono stati realizzati terrazzamenti, ideali per la viticoltura, praticata in queste zone da tempi antichissimi. I terreni sono di origine eocenica, costituiti soprattutto da argille stratificate e marne calcaree. Questo tipo di terreno, che prende il nome di ponca, è particolarmente adatto alla coltivazione della vite perché ricchissimo di sali minerali e microelementi. E in questa terra che Lina e Paolo Petrucco, adesso sono affiancati da Vittorio e Piero sviluppano l’azienda. Siamo in località Buttrio di Monte (Ud) e i vigneti sono ricchi di storia. Le prime barbatelle furono piantate da Italo Balbo ( nella foto sotto ) , uno dei personaggi più noti del regime fascista e marito della contessa Florio di Buttrio. L’aviatore, però, non poté mai gustare il vino. Il suo aereo, infatti, fu abbattuto mentre volava in Libia, a Tobruk, nel 1940. La sua memoria è rimasta viva. Ora il suo nome è associato a una porzione del vigneto dell’azienda Petrucco il Ronco del Balbo.

 

vigneti italo balbo.jpg

 

Il vitigno era stato abbandonato negli anni 70 del secolo scorso. Un numero limitatissimo, cinque piante del vitigno, continuò a essere coltivato nell’abbazia di Rosazzo A rivalutarle riscoprendole fu Luigi Veronelli che riuscì a convincere Girolamo Dorigo a riprenderne la produzione. Il vitigno resta un patrimonio di pochi, 53 ettari coltivati nei colli orientali. L’impegno per far crescere la vite è moto. Le uve per maturare hanno bisogno di tante attenzioni. I Petrucco non si sono scoraggiati hanno scelto il Ronco del Balbo per far scresce e la lavorare il vitigno, non prima di aver fatto un’adeguata selezione. Sull’ettaro di vigneto coltivato a Pignolo le piante del vitigno sono 5.500. La vite è lavorata a guyot. La vendemmia è eseguita manualmente. In cantina la macerazione delle uve di Pignolo avviene a 28-30 gradi centigradi e si ottengono 2.200 litri di Pignolo in purezza che matura in piccoli botti per 36 mesi e affina in bottiglia. L’azienda Petrucco sui 25 ettari coltivati a vite produce circa 100 mila bottiglie l’anno. La resa per ettaro è volutamente contenuta. La produzione si allarga al bianco Friulano, Pinot grigio e Bianco, Sauvignon, Ribolla gialla, Chardonnay vini che riposano sui lieviti in vasche d’acciaio per circa sei mesi. I rossi sono il Merlot, Cabernet Franc e il Refosco dal peduncolo rosso. Maturano in legno per dodici mesi, con un successivo affinamento di sei in bottiglia.
Il Picolit Docg, invece, si ottiene da uve raccolte surmature. L’appassimento avviene sui graticci per circa 30-40 giorni. Dopo una pressatura soffice, il mosto ottenuto è messo a fermentare e affinare in piccole botti di rovere per dodici mesi.

https://www.facebook.com/vinipetrucco/

 

Questo è un pezzo scritto dall'allora Orfeo Meneghetti. Un buona penna di Vinoecibo che ci piace ricordare; come fosse ancora tra noi. 

 

524567_640755772617465_663377301_n.jpg