G come Ganger, G come Grand Cru di Girlan.

di Giovanna Romeo
Feb. 6, 2019

Cresce il valore economico del Pinot Nero in Trentino Alto Adige.

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Cresce il valore economico del Pinot Nero in Trentino Alto Adige. Che stia avvenendo una riduzione delle distanze che ci separano dalla Borgogna dando l’opportunità per un giusto posizionamento sul mercato ad un numero esiguo di bottiglie frutto di piccole produzione provenienti da veri e propri Cru?

Certo è che il Pinot Nero altoatesino in questi ultimi anni sta godendo di grande interesse e di una certa notorietà, essendo ritenuto in Italia tre le più belle espressioni enologiche. In Alto Adige dove é di casa da quasi 200 anni (le prime barbatelle giunsero nel 1838 dalla Borgogna), ha trovato il suo ambiente naturale, la giusta dimensione che gli ha permesso di esprimersi in finezza ed eleganza, tanto da essere avvicinato ai celebri Pinot Noir borgognoni. Sono sempre più numerosi, inoltre, i produttori che stanno raggiungendo standard qualitativi elevati nelle loro produzioni, soprattutto se provenienti dalle aree più vocate come Mazzon, Gleno, Cornaiano.

 

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Si sa è un vitigno capriccioso, tanto amato quanto temuto: le rese drasticamente basse, il passaggio dall’allevamento a pergola al guyot, i vigneti posti in alta quota peraltro oggetto di grandissime speculazioni, hanno elevato in modo inequivocabile la qualità ma anche i prezzi di produzione e di vendita. Al vertice della piramide qualitativa c’è Vigna Ganger, il Pinot Noir Riserva 2015 di Girlan, la nuova scommessa o se vogliamo il loro progetto ambizioso. Girlan è la cantina cooperativa di Cornaiano che nasce, nel 1923, in un maso storico del XIV secolo. Costituita, ad oggi, da 200 soci conferitori per un’area coltivata di 215 ettari, aggiunge alle sue già importanti “Selezioni” un vero e proprio Grand Cru alla francese.

 

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È un calice dal costo significativo che, benché di fronte a grandissima qualità, frutto dell’appezzamento da cui proviene e del lavoro certosino, qualche riflessione la concede. Mazzon ne è la culla, una collina sopra Neumarkt-Egna le cui caratteristiche peculiari rispondono pienamente al suo habitat d’elezione: terreni profondi, argillosi con substrato calcareo, il clima fresco, l’importante escursione termica, il calore del sole. A 380 metri di altezza, per un estensione di 1,6 ettari, un unico vigneto “Monopole” di circa 20 anni, il cui antico toponimo è Ganger, è stato considerato da Gerhard Kofler, enologo della cantina, particolarmente vocato al punto da iniziarvi studi, ricerche e microvinificazioni, il cui lusinghiero risultato portò alla scelta di dare avvio, nel 2012, alla produzione

 

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L’eleganza e la grande qualità è fuor di dubbio: in una degustazione di 9 calici di “Selezioni” Girlan il tratto distintivo è stato precisione, pulizia, raffinatezza. Da Patricia a Trattmann fino a Vigna Ganger è stato un crescendo di complessità e di profumi. Come sempre il Pinot Nero non mostra muscoli e potenza ma esilità, raffinatezza. Calici luminosi dalle tonalità rosso rubino, profumi di ciliegie, gelée di lamponi, un tannino presente e ben integrato diventa in bocca seta e persistenza.

 

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