Fra i contrafforti dei Lessini

di Il Merlo Parlante
Set. 9, 2017

La Durella interpretata da Nicola Tirapelle in terra di Terrossa di Roncà

In quel di Terrossa di Roncà, zona ben nota agli amanti della Garganega con cui si vinifica il Soave ma ancor più cara agli amici del Durello e dell'antica uva Durassena, con la quale si vinifica il brioso spumante ma anche il fermo o un raro passito, per un pubblico ancora più eletto, Nicola Tirapelle ha fondato ufficialmente la sua azienda nel 2004. Non prima però di aver lavorato i terreni particolarmente vocati fin dal 1996, quando, insieme al restauro dell'antica cantina della Tenuuta Meneguzzi, Nicola decide che vigneto dopo vigneto e pietra dopo pietra quella porzione di Terrossa sarebbe diventata la sua impronta su una terra già segnata da un millenario lavoro vulcanico. Che nelle antiche ere geologiche ha dato vita a questo cuore verde incontaminato a ridosso dei contrafforti dei Lessini e, vendemmia dopo vendemmia, si è rivelato la dimora ideale per vigneti e colture dedicate all'autoctona Durella

 

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Un'uva dalle molte anime anche da filare a filare, quasi da grappolo a grappolo, e fanno pensare le parole di Nicola quando parla della sua Durella e del piacere che riesce a ricavarne per quanti arrivano fino alla sua cantina e, assieme a lui, suo papà, sua moglie e i piccoli figlioli, che per il momento devono accontentarsi dei profumi, degustano la Durella nella sua versione spumantizzata. Ovvero il Lesini Durello Doc che sa conquistare vista e palato anche se non così blasonato come altri suoi simili che non mancano certo nelle vicinanze o per confronti divertenti e sorprendenti. Il bello e il buono del mondo del vino è infatti proprio la grande eterogeneità dei risultati che ogni vignaiolo riesce a ottenere pur allevando uva in vigneti a qualche centinaio di metri, se non metri, da quelle del suo collega. Quasi che entrambi fossero direttori d'orchestra davanti allo spartito di una stessa sinfonia ma senza rinunciare alle proprie esclusive sensazioni. Quelle che riescono appunto a far riconoscere le mille anime di un'uva e in particolare della Durella che Nicola Tirapelle mette nelle sue bottiglie di Durello Lessini Doc.Dolce o Brut

 

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Nella versione dolce di colore giallo brillante, dai riflessi di un sole che entra senza tregua nelle lunghe giornate di sole estivo anche dentro agli angoli più remoti, dal sentore che sa già di buon e di fresco al primo naso che tende subito a prediligere mela o frutti canditi piuttosto che banana o esotici che pur ci sono, armonicamente dolce e ricco di minute bollicine. Molto più decise e persistenti nel Durello Lessini Doc Brut che lascia poco spazio a possibili confusioni su quella che è la fresca e caratteristica acidità di quest'uva quando diventa piacevolissima bollicina.

 

da sx Nicola Tirapelle, il cercatore di fossili  Luciano Vanso, papà Tirapelle,  Fabio Tirapelle.jpg

 

Va ricordato che la produzione della cantina di Nicola Tirapelle, oltre ad un Cabernet IGT e due passiti,comprende  anche altri vini autoctoni come il Trebbiano di Soave e la Garganega, per un Soave Doc, sempre firmato Tirapelle, che sta rivaleggiando con grande onore versus etichette certamente più storiche e affermate. Pareggiandole per profumi e piacevolezza palatale con gran cipiglio. Lo stesso, per tornare alle bollicine con le quali Nicola, sua moglie e la sua famiglia vi accoglierà se passerete in quel di Roncà, che troverete nel Lessini Durello Doc di Nicola Tirapelle.

Nelle foto sopra la famiglia di Nicola Tirapelle e la moglie Stefania. Foto sotto: da sx Nicola Tirapelle, il cercatore di fossili che testimoniano l'antica origine vulcanica del suolo dei contrafforti Lessini, Luciano Vanso, papà Tirapelle e Fabio Tirapelle.

 

 

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