Marche

Essere Piceno Essere Vino

di Vino e Cibo
Luglio 5, 2019

Essere Piceno essere vino

Un rosso di lunga tradizione storica e la Doc è del 1968

Un rosso di lunga tradizione storica e la Doc è del 1968
“Rosso Piceno è un vino nettamente sangiovesiano: fresco di suo, indipendentemente dalla temperatura in cui è stato conservato e si trova: abboccato il primo momento, poi con un retrogusto molto amarognolo ma gradevolissimo”. Scrive Mario Soldati nel libro Vino al vino. A confermarlo lo stesso disciplinare della Doc, riconosciuta nel 1968,che fissa la percentuale di Sangiovese in misura non inferiore all'85 per cento e il Montepulciano in una variabile del 35.
Vino antico legato alle popolazioni picene, che hanno dato il nome al territorio in cui si produce il vino. Il poeta latino Polibio, in uno dei suoi racconti, cita il grande condottiero Annibale che nella sua discesa verso Roma, fece tappa nella zona Picena. L'eroe cartaginese vedendo i cavalli del suo esercito in difficoltà, li fece curare con delle frizioni di vino rosso invecchiato, prodotto dalla popolazione locale. Probabilmente si trattava di rosso Piceno.
In un recente passato la vite in quest'area seguiva antiche tradizioni. Si potevano incontrare terreni vitati con una disposizione dette alberate, con la vite unita ai rami dell' albero dell'acero. Le conocchie tre o quattro canne incrociate a piramide, intorno a cui saliva e sosteneva la vite. Il tendone o pergolato più o meno alto dal terreno. Metodi ormai scomparsi, per l'imposizione dei nuovi principi di coltivazione e resa della vite, ma che rappresentavano disegni appositamente studiati della zona come l'ornamento tipico di un giardino.
Il rosso Piceno è il vino Doc delle Marche con l’area di coltivazione più ampia : comprende le Province di Ancona, Macerata e Ascoli Piceno. Una zona che spazia dalle colline dell'entroterra fino al mare Adriatico. Sono escluse solo le zone in cui viene prodotto la Doc rosso Conero e Conero Docg. La tipologia rosso Piceno superiore , invece, è prodotta in un’area limitata di 13 comuni tutti compresi nel territorio della provincia di Ascoli Piceno. Si differenzia dalla rosso Piceno Doc per un passaggio in botte per periodo di affinamento in legno che arricchisce il vino di sentori e profumi molto intensi e sfaccettati, conferendogli un carattere unico.