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Ecco Appius 2013

di Donato Sinigaglia
Nov. 24, 2017

L'esclusiva couvée del winemaker Hans Terzer

Selezione di uve di grande qualità, tutte provenienti da antichi vigneti, raccolte nel giusto tempo per ottenere il perfetto equilibrio tra zuccheri e acidità. Da questo mix ottimale è nato Appius 2013, il vino da sogno di Hans Terzer, winemaker della storica Cantina di San Michele Appiano, che quest’anno festeggia i 110 anni di nascita (è stata fondata nel 1907) e i 30 anni della linea Sanct Valentin, che ha superato le 400 mila bottiglie.

 

La Cuvée Appius capace di stare al passo con i migliori vini del mondo, è la perfetta sintesi dell’annata 2013 che, in Alto Adige, è stata positiva per le favorevoli condizioni climatiche che hanno privilegiato soprattutto le uve bianche da sempre protagoniste in Appius. “Nell’ edizione 2013 – spiega Hans Terzer - è evidente una decisa prevalenza di Chardonnay (55%), Sauvignon (25%) e il resto è ripartito tra Pinot Grigio e Pinot Bianco”. Al centro della personalità di Appius 2013 la consistenza e la freschezza di questo vino dal limpido colore giallo dorato con un’intensità di profumi di bouquet di frutta esotica come l’ananas, la papaia e il frutto della passione.

 

Nei dettagli anche la buccia di agrumi, derivante dallo Chardonnay. Frutti freschi come mela e pera sono da attribuire al Pinot bianco e il Pinot grigio. Raffinate note speziate e dolci di vaniglia e noce moscata grazie alla fermentazione di Appius 2013 che avviene in botti di legno, così come la prima parte dell’affinamento svolta in barrique e tonneaux per circa un anno; seguono poi tre anni di elevazione in tini di acciaio prima dell’imbottigliamento. Il gusto è massiccio, polposo con una beva fresca e naturale, vivida e appagante. Nel retrogusto sorprendono le note di pera Williams, tipica del Sauvignon blanc, con le note tostate dei legni. Un vino sublime da abbinare a piatti di pesce decisi a base di rombo o coda di rospo, un gustoso risotto ai frutti di mare, ma anche piatti che vedono protagonisti i volatili selvatici oppure delicate pietanze a base di vitello. Il nome Appius (dalla radice storica e romana del nome Appiano), è nato tre anni fa con l’annata 2010. Poi, visto il successo, c’è stata la 2011 e la 2012.

 

Il progetto vuole concepire e realizzare, anno dopo anno, un vino capace di rappresentare fedelmente il millesimo e di esprimere la creatività e la sensibilità del suo autore, Hans Terzer. Anche il design della bottiglia e la sua etichetta sono reinterpretati. Lo scopo è di concepire una “wine collection” in grado di entusiasmare gli appassionati di vino di tutto il mondo. Quest’anno la raffigurazione creativa di Appius, ideata e realizzata da Life Circus di Bolzano, è racchiusa in un prezioso riflesso, come uno specchio, e la luce è interrotta da linee e polvere d’oro.

 

Esse rappresentano gli ampi panorami delle coltivazioni, la linfa pulsante delle piante più antiche di San Michele-Appiano, fino ai microscopici dettagli degli acini scelti per la creazione della Cuvée. L’etichetta Appius 2013 permette una libera interpretazione, affinché ogni wine lovers possa averne un'intima ispirazione. Ogni edizione di Appius è limitata; quest’anno sono 5.000 le bottiglie disponibili, più un centinaio di magnum.

 

La linea SANCT VALENTIN: “Con Sanct Valentin abbiamo dimostrato che anche una cooperativa è in grado di produrre vini di grande spessore capaci di competere a livello nazionale o internazionale”. Parola del winemaker Hans Terzer che ha puntato molto su questa linea. Del resto basta raggiungere il castello di Sanct Valetin, a cui piedi si estendono i curati vigneti, che in autunno assumo le calde sfumature del foliage, per capire che la qualità è al primo posto. Il credo di Terzer è semplice ma categorico: nessun compromesso né sui vigneti, né in cantina. “ Rese più basse – afferma il winemaker – per ottenere una qualità più alta”. E il mercato ha capito e premiato tanto che le bottiglie restano poco in cantina. La linea Sanct Valentin nasce dalla vendemmia del 1986, quando Hans Tezer imbottigliò per la prima volta nel 1987, 6.100 bottiglie tra Rulander (Pinot Grigio), Gewurztraminer e Chardonnay.

 

Nel 1989 entra anche Sauvignon (premiato per 18 volte con i Tre Bicchieri del Gambero Rosso) e nel 1996 segue il primo rosso, il Cabernet. Oggi la linea Sanct Valentin comprende nove vini tra bianchi (Sauvignon, Chardonnay, Gewurztraminer, Pinot Grigio e Pinot Bianco e rossi Pinot Nero, Lagrein e la nuova cuvée Cabernet-Merlot 2013, blend in stile bordolese che sarà presentato al Vinitaly 2018, nonche il passito Comtess, il primo vino dolce prodotto nel 1989 in Alto Adige. Certo il successo non è mai facile, ma gli sforzi sono stati ampiamente premiati. “Oggi – chiosa, con orgoglio, Hans Terzer – i soci hanno capito e mi seguono nel progetto che per produrre un vino superiore bisogna abbassare le rese. Solo così cresce la qualità. Dall’annata 1986 in poi sono state distribuite circa 5 milioni di bottiglie di bianco e 500.000 di rosso della linea Sanct Valentin, risultato eccezionale per uan cantina dell’Alto Adige. Per festeggiare i trent’anni le bottiglie dell’intera linea "Sanct Valentin" hanno un nuovo design con una forma dedicata e un’etichetta con timbro celebrativo.