Trentino-Alto-Adige

Divin Nosiola

di Il Merlo Parlante
Marzo 1, 2013

Nosiola, Trentino

Di bottiglia in bottiglia

All'inizio il sapore è secco con una freschezza che lascia un leggero amarognolo verso la fine ma non si lascia definire con precisione. Stimola piuttosto un senso di incertezza sulla sua grande personalità che proprio per questo non si riesce ad ingabbiare in una definizione univoca. Fatto salvo il suo profumo decisamente delicato dove il sentore di frutta la fa da padrona senza però sopravanzare le altre odorose percezioni che ognuno può riconoscervi in una scala che sfuma verso un'amarevole e gentile dolcezza.
Quasi a ricordare la maturazione tardiva delle sua bacche, un tempo meno regolari di oggi e anche meno insistenti su ogni singolo grappolo di Nosiola. Questo il nome del vino che più di ogni altra doc trentina riesce sempre a stupire, anche da bottiglia in bottiglia e di tempi in tempi diversi pur se fatto dallo stesso produttore. Non certo per colpa della sua instabilità, tutt'altro. Quanto piuttosto per la sua capacità di stimolare in ragione del momento in cui si decide di versarlo sul proprio bicchiere come fa una melodia sinfonica quando entra nel padiglione auricolare. Il suo nome, Nosiola, non ha ancora trovato una spiegazione univoca. Per alcuni deriverebbe dal termine “nosiol”, espressione dialettale che sta per nocciola, il cui colore richiama gli acini maturi. Per altri, che riconoscono negli acini dell’uva Nosiola il disegno di un occhio, l’origine sarebbe “ocioleta” o “ociola”e c'è qualcuno che vorrebbe il nome di questo vino discendere dall’antica lingua dei Celti: “nos”, cioè “nostro”. Più che nostro, è di quei vignaioli trentini che da secoli allevano queste bacche bianche per il loro e il nostro piacere. Arrivando a trasformarlo in tempi passati anche in un vino ben noto ai preti, quando dicevano messa. Da li a metterlo in bottiglia anche come vin santo per tutti gli altri peccatori il passo non è stato difficile. Ma se volete conoscere davvero il cangiante Divin Nosiola, profano o santo che sia, più che di queste righe che avete fin qui letto dovete segnarvi questo link    e scoprire il ricco calendario di appuntamenti dedicati a questo vino, per scoprirlo in Trentino.

 

Di bottiglia in bottiglia