Friuli-Venezia-Giulia

D'Attimis Il Piacere Del Pinot Nero

di Orfeo Meneghetti
Luglio 29, 2014

D'Attimis il piacere del Pinot nero

Un'azienda che da 500 anni vinifica e che coltiva cloni quasi dimenticati

La storia dell'azienda Conte d'Attimis riannoda i suoi fili a partire dal 1140, quando dieci colonie di Buttrio vennero concesse in dote ai monaci Benedettini perché coltivassero vite e ulivo e producessero vino e olio. Nel 1585 dopo un matrimonio, la famiglia dei conti d’Attimis-Maniago ottengono una porzione di terreno lavorato dai religiosi. Nel 1700 l'azienda prende l'attuale consistenza. Il vigneto inizia con una conformazione ad anfiteatro intorno alla cantina, e si allunga su 112 ettari di filari posati seguendo le curve di livello e che si saldano su gradoni e terrazze. Il vigneto s'avvita su un colle in cima al quale è stato costruito il castello di famiglia che consente di allungare lo sguardo sull'orizzonte dove si vede il mare. Con l'Adriatico di di fronte e le Alpi Giulie alle spalle, la vite può contare sul un’ottima ventilazione ed è riparata dalle fredde correnti del nord.
Le rese della vite sono ottimizzate con 3 fino a 4 mila ceppi per ettaro: tanti. Pali di legno sostengono gli impianti, sostenuti da filo e tiranti di acciaio inossidabile. I sistemi di coltivazione e potatura della vite sono diversificati a seconda del vitigno: dal guyot al doppio capovolto (detto cappuccina) fino al sylvoz.
In azienda coltivazione della vite e produzione del vino avviene nel solco della tradizione. La voglia di innovare ha soltanto sfiorato le vasche dove i vini si assemblano ed affinano prima dell’imbottigliamento. Ovunque ci sono le sonde di un computer per il controllo e la regolazione delle temperature e delle pressioni.
La denominazione Colli Orientali del Friuli è riservata ai bianchi Tocai Friulano, Ribolla Gialla, Sauvignon, Malvasia, Pinot Grigio, Picolit, Verduzzo Friulano Tore delle Signore, Ronco Broilo bianco (da uve pinot bianco e chardonnay coltivate qui sin dall’800) e ai rossi Refosco dal peduncolo rosso, Schioppettino, Tazzelenghe, Cabernet, Merlot, Pinot Nero, Vignaricco (da merlot, cabernet sauvignon e schioppettino). Ribula è uno spumante brut prodotto con il metodo Charmat.
Uno dei punti fermi di questa azienda è stata la decisione di coltivare più del 70 per cento dei vigneti con biotipi autoctoni, selezionando anno dopo anno le viti che si sono adattate meglio al microclima del luogo.
Il territorio di questa zona è da sempre favorevole alla coltivazione della vite e i conti d'Attimis Maniago coltivano un antichissimo vitigno il Tazzelenghe, il cui nome significa "taglia lingua" e sembra alludere alla ruvidezza di questo vino quando è giovane. Un altro vino sul quale posare attenzione è il Pinot nero prodotto in purezza. Il vitigno è coltivato in Friuli fin dalla metà del 1800. Nel vigneto del conte d'Attimis la vite di Pinot nero è potata a doppio capovolto. L a vigna fiorisce e sviluppa i grappoli su un terreno marnoso argilloso, con una produzione di 80 quintali ettaro. La vendemmia è eseguita manualmente e in genere alla terza settimana di settembre.
In cantina dopo la spremitura dell'uva la vinificazione avviene in rosso con una macerazione prolungata. Il processo dura di circa due settimane. La fermentazione è a temperatura controllata per favorire lo sviluppo degli aromi varietali. Le bottiglie sono stivate orizzontalmente nella cantina sotterranea per almeno quattro settimane prima dell'etichettatura. Il Pinot nero è' un vino longevo da abbinare a carni rosse, ma l'abbinamento ideale è con le preparazioni di lumache e rane.
mailto:info@contedattimismaniago.it 
Un'azienda che da 500 anni vinifica e che coltiva cloni quasi dimenticati