Liguria

Coronata Il Vino Di Città

di Marco Meneghetti
Gen. 2, 2016

Coronata il vino di città

Le vigne si trovano sulla collina di Coronata nella zona a ponente della città della lanterna.

“Il nostro entusiasmo culminava e quasi si identificava con la chiarità paglierina e la fragranza lievemente aspra del Coronata” Così scrive Mario Soldati in Vino al vino di quello che è uno dei prodotti di nicchia dell'enologia italiana: il bianco Coronata.
E' necessario spiegare perché è stato aggiunto l'aggettivo raro al vino di Genova.
Le vigne di città sono un fatto abbastanza raro, soprattutto se si pensa alle grandi città del nord. La conformazione di Genova è strana. E'una larga striscia di case lungo il litorale. Due punte del suo territorio s'infilano nell'entroterra seguendo i due corsi d'acqua il Bisagno, tristemente noto, e il Polcevera. Gli interventi edilizi cercano di strappare alla macchia dei primi rilievi appenninici altro terreno. Infatti, se si parte da Cornigliano, il quartiere dell'Italsider, e si sale in Valpolcevera s'incontrano installazioni industriali, capannoni, case affastellate: i segni della città.
Il Coronata è nella fantasia e memoria di ogni genovese che abbia versato un bicchiere di vino. La produzione è in gran parte scomparsa. In due piccoli appezzamenti di terreno due eroici vignaioli producono il bianco Coronata. Il vino è a denominazione di origine controllata prodotto nella zona di ponente del comune di Genova: di fatto le vigne sono in città. I vitigni che concorrono alla produzione del vino sono: Bianchetta Genovese, Vermentino e Albarola. Si può usare una sola tipologia di uva o congiuntamente per almeno il 60 per cento. Possono essere utilizzate anche le uve Pigato, Rollo e Bosco sino ad un massimo del 40 per cento.
Il colore del Coronata è giallo paglierino scarico, con lievi riflessi dorati. E' un vino secco con una delicata sfumatura dal gusto sulfureo. L'abbinamento va fatto con lasagne o gnocchi col pesto, pansoti col sugo di noci, zuppa e fritture di pesce, cima alla genovese e alla torta pasqualina.