Umbria

Corbara una Val Doc

di vinoecibo
Nov. 5, 2017

Corbara una val Doc

Una produzione vinicola consistente che fa parte della Doc Orvieto

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Nel panorama delle Doc va citata quella del lago di Corbara che in provincia di Terni comprende l'intero territorio amministrativo del comune di Baschi e parte di quello d'Orvieto, in particolare le frazioni di Corbara, Fossatello, Colonnetta di Prodo, Prodo e Titignano. La realizzazione del lago artificiale di Corbara ha creato un particolare microclima che contribuisce alla sviluppo di caratteri peculiari della vite e della produzione di un vino che rappresenta una nicchia della Doc Orvieto. La viticoltura in quest'area risale a epoca remota. Trova testimonianze importanti in alcune tombe etrusche. I primi a coltivare la vigna, scoprendo la vocazione di questi terreni, furono gli Etruschi, che facevano fermentare i mosti nelle grotte scavate nella rupe tufacea su cui si erge Orvieto.

 

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In epoca romana, sfruttando il corso del Tevere, si è accresciuta la tradizione agricola della zona. Il fiume infatti era il principale collegamento con Roma punto di arrivo per le barche che trasportavano le anfore contenenti vino ed olio prodotti in questa zona e poi venivano commercializzate in tutto il Mediterraneo. I ritrovamenti del porto romano di Pagliano e di una fabbrica di ceramica di origini romane a Civitella del Lago, dimostrano la vocazione agricola della zona. Per tutto il Medioevo, il vino del territorio divenne il vino dei papi e fu una delle principali risorse finanziarie della zona. E’ importante ricordare come la costruzione del Duomo di Orvieto e le opere d’arte e gli affreschi che furono realizzati nell'edificio sacro, furono pagati con i proventi del vino. Nei secoli la viticoltura ha mantenuto il ruolo di coltura principale del territorio e ora valorizzata dalla strada dei vini etrusco-romana. Nella nutrita produzione della Doc abbiamo scelto il vino lago di Corbara Doc Cabernet Sauvignon del Castello di Corbara. E' frutto dell’assemblaggio di uve Cabernet Sauvignon selezionate nel pregiato vigneto Ponticello. Dopo la spremitura segue la fermentazione malo-lattica in piccoli fusti di rovere, dove il vino rimane per oltre 12 mesi. E' effettuato un solo travaso di pulizia. Il vino è affinato in bottiglia per cinque sei mesi prima della immissione nel mercato. Ha un colore rosso rubino intenso, ed è ben strutturato. I tannini sono morbidi ed ha un resistente retrogusto. Decisamente piacevole, come del resto riconosciuto dagli unanimi consensidei più autorevoli opinion makers del vino .