Cabochon Fuoriserie N. 021 di Monte Rossa

di Giovanna Romeo
Maggio 16, 2019

Una cuvée virtuosa fra eleganza e convivialità 

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Mentre il mondo enologico si divide tra Champagne e Metodo Classico, ponendo talvolta in essere confronti che non hanno logiche in virtù delle grandi diversità territoriali e climatiche, alla Franciacorta poco importa. Nasce nel 1961 la storia di questa denominazione che oggi conta oltre 17, 5 milioni di bottiglie vendute. Nel cuore della Lombardia, 19 comuni della provincia di Brescia affacciati sul Lago d’Iseo, godono di suoli di origine morenica da sempre sinonimo di viticoltura di qualità. C’è poi l’inflessibilità del disciplinare che, nel 2010, ha introdotto ulteriore rigore produttivo all’insegna dell’eccellenza e di un metodo considerato come il più severo a livello mondiale per questa tipologia di vino.

 

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Degustare così i calici di Cabochon 1987, dal millesimo 2005 fino al 2012, diventa una vera e propria emozione ma soprattutto una meravigliosa opportunità. Emanuele Rabotti e Luca Gardini, raccontano l’escursus lungo oltre vent’anni di Monte Rossa. “Quando ho iniziato ad affiancare i miei genitori in azienda, nel. 1985, mancava un metodo classico millesimato che ci rappresentasse. Ecco allora la decisione vincente a porre le basi di un nuovo ciclo che dopo i precedenti vent’anni di attività vide la creazione di Cabochon. Il Franciacorta più prestigioso frutto di una selezione attenta dei Cru della collina di Monte Rossa. Un nome “preso in prestito” dal gioielliere Buccellati, che realizzò la nostra prima etichetta in argento. Cabochon come il particolare tipo di taglio delle pietre preziose, arrotondate e non sfaccettate, un nome unico e non traducibile. Il Millesimato Cabochon ha dato grande lustro all’azienda portandola in vetta alle preferenze del mercato, la nostra tradizione contadina che ha sposato la mentalità imprenditoriale senza compromessi. Prodotto solo nelle migliori annate oggi comprende una versione Rosè, una versione Doppio zero (Brut Nature) e l’etichetta Stellata (Brut) . Vendemmie uniche, singolari e molto diverse tra loro così come impone la natura, realizzate sempre con la cura maniacale che ci contraddistingue, oggi danno vita all’ultimo prodotto della nostra azienda.

 

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Fuoriserie N. 021 è un viaggio circolare tra vecchie annate (20% vini di Riserva) a nobilitare la ventunesima cuvée prodotta da uve Chardonnay (70%) e Pinot Nero (30%). Tempi lunghissimi di affinamento, oltre 40 mesi per un calice ricco, bilanciato, strutturato, elegante, frutto di un lavoro e di una ispirazione che ricerca bevibilità, esperienza sociale e conviviale.

“Non ci si dovrebbe stupire se non di potersi ancora stupire”.