Veneto

Burson D'Uccellina

di Orfeo Meneghetti
Giugno 19, 2014

Burson d'Uccellina L'azienda bissa il successo del 2013 al concorso miglior Burson etichetta nera

L'azienda bissa il successo del 2013 al concorso miglior Burson etichetta nera

“A che punto siamo?” la domanda potrebbe sembrare retorica, ma non se si parla di vino, italiano è appena il caso di dire, e in particolare del Burson. L’interrogativo l’ha sdoganato l’enologo Sergio Ragazzini che l’ha fatto riverberare nelle diverse fasi del concorso per il miglior Burson etichetta nera 2014.  A dare la prima riposta è stata tenuta Uccellina di Russi che si è aggiudicata la palma del vincitore. La seconda è arrivata da due importanti concorsi enologici. Al Vintaly l’azienda agricola Randi ha conquistato la Gran Menzione. A maggio il Burson è sbarcato al Concours Mondial de Bruxelles e ha sbaragliato il campo: Tenuta Uccellina si è vista riconoscere la Gran Medaglia d’oro (solo altri undici vini italiani, quest’anno, possono fregiarsi di quest’onore) mentre il Burson di Celti e Centurioni, di Longanesi Daniele e dell’azienda Spinetta hanno ottenuto la medaglia d’oro. 
Forti del loro palmares i produttori si sono presentati alla serata finale del concorso, organizzato sotto l’egida del consorzio Il Bagnacavallo. Il confronto fra i cinque finalisti presentava qualche insidia anche per i vignaioli che vantavano premi recentemente conseguiti. La degustazione è avvenuta al buio: le etichette delle bottiglie finaliste erano rigorosamente coperte. A decidere 150 persone. La giuria era composta da una variegata rappresentanza di esperti, sommelier, giornalisti ed enonauti o appassionati del vino. Un gruppo consistente, ospitati dal ristorante Bocon Divino di Bagnacavallo (Ra). E’ stata un’impresa gestire la cucina e la sala, ma il titolare del locale e il suo staff hanno usato tatto e abilità nell’accogliere gli ospiti e gestire il menù, dominato dai piatti della cucina tradizionale emiliana.
Si è trattato di una scelta molto impegnativa per i giurati, poiché tutti i cinque vini finalisti erano di qualità elevatissima. Il Burson è prodotto in purezza, 100per cento di uva autoctona Longanesi e soggetto al rigidissimo disciplinare imposto dal Consorzio Il Bagnacavallo. Ciò nonostante ognuno ha mostrato differenti peculiarità. A fare la differenza: il territorio, la zona è bagnata da tre fiumi, e i “segreti” di ciascun produttore.
L’emozione per il successo dei rappresentanti della tenuta l’Uccellina è stata a tratti incontenibile. L’azienda si aggiudica il premio bissando quello della passata edizione.
Alla cena erano presenti i rappresentanti del comitato per la candidatura di Ravenna a capitale europea della cultura 2019, entusiasti dell’ospitalità riservatagli dal Consorzio Il Bagnacavallo.