Veneto

Brutto Di Nome Non Di Fatto

di Orfeo Meneghetti
Giugno 23, 2014

Brutto di nome non di fatto Ritratto del Prosecco firmato Montelvini che intende imporsi sul mercato

Ritratto del Prosecco firmato Montelvini che intende imporsi sul mercato

Dal Prosecco Tittibello al Il Brutto. L'azienda Montelvini è manichea nella scelta dei nomi dei vini.  Le scelte sono forti anche nella produzione delle bollicine. Il Brutto è un Prosecco Asolo Docg sui lieviti, o colfondo come viene comunemente indicato nel dialetto locale. E' stato imbottigliato pochi giorni prima di Pasqua, come vuole la tradizione, Concluso il periodo di fermentazione, è pronto per il consumo. Le prime bottiglie sono state stappate nel corso di una serata al ristorante La Terrazza di Asolo (Tv), primo evento del circuito locali selezionati e garantiti da Montelvini.
Il disciplinare  del nuovo Prosecco dell'azienda trevigiana rispetta i rigidi dettami imposti dal Consorzio di Tutela, con basse rese per ettaro quindi tanta qualità. “Il Brutto è proposto nella versione più tipica del nostro territorio – spiega Alberto Serena, vicepresidente Montelvini – quella che bevevano i nostri nonni, quando non esistevano le autoclavi e la fermentazione avveniva spontaneamente al risvegliarsi della primavera”. Un vino che rispetta il ciclo delle stagioni, che una volta imbottigliato non si può correggere come avviene con il metodo classico, che dopo la sboccatura viene completato con i dosaggi. Un vino sempre diverso di bottiglia in bottiglia, che continua ad evolvere nel corso dell'anno, regalando ogni volta un'emozione diversa. 
Il Brutto è un vino con un'anima, non è facile, ma è schietto. Non esprime grandi note floreali e fruttate come gli charmat, ma porta in dote una grande complessità grazie ai lieviti che conferiscono mineralità al naso e morbidezza al gusto, nonostante l'assenza di zuccheri.  
La storia da vignaioli della famiglia Serena inizia nel 1881. Di padre in figlio, il lavoro e la passione si sono tramandati per cinque generazioni. È il 1968 quando Armando Serena, attuale presidente di Montelvini, si stacca dall’azienda di famiglia e decide di intraprendere una nuova avventura. Acquista un terreno a Venegazzù(Tv) e costruisce una nuova cantina. Montelvini si è distinta per uno stile unico, fatto di innovazione e dinamicità, unite al rispetto per la tradizione e dedizione alla qualità. Il proprietario è affiancato in azienda  dai figli Alberto e Sarah. Il primo è vicepresidente e responsabile commerciale dell’azienda, di cui segue lo sviluppo a livello nazionale ed internazionale. Sarah è direttore amministrativo e si occupa dell’area comunicazione e marketing.