Umbria

Bianco Di Decugnano

di Il Merlo Parlante
Aprile 8, 2014

Bianco di Decugnano, Orvieto classico , La classe non è acqua, Premier, Mario Federzoni

Dal cuore dell'Umbria

Se lo cercate fra i padiglioni e gli stand del Vinitaly approntati dalle diverse regioni faticherete a trovarlo ma sapendo cercare, nella struttura allestita dalla Premièr Wine&Foods, in uno degli spazi “liberi” che attorniano i grandi padiglioni, assaggerete un Orvieto classico che rimarrà impresso nella memoria gustativa delle vostre papille. Un bianco prodotto dai vigneti delle tenute della Decugnano dei Barbi che godono di un'impagabile posizione nel cuore verde d'Italia. Così come è ben definita l'Umbria e le sue aree vinicole come quella orvietana, dove sorge, su una collina prospiciente la rupe di Orvieto, questa cantina che affonda le sue radici proprio nel cuore dell’antica zona di produzione dell’Orvieto Classico

Dal cuore dell'Umbria

Il gusto dell'aristocratica discrezione

Ed è così che si presenta questo Bianco di Decugnano. Nel modo più classico con cui si può ricordare un vino che risente di una onda lunga di brezza salmastra, che sottolinea l'incisività dei profumi gialli degli acini di otto vigne differenti. Vinificati separatamente per essere poi ricongiunte in un assemblaggio di eleganza davvero raffinata. Uno di quei vini che si bevevano un tempo, quando la classe non aveva bisogno delle tante munificenze riservate ai terroir, così strapopoulisticamente citati in questi ultimi tempi, che pure questo Bianco di Decugnano sa esprimere con una aristocratica discrezione. Grazie quindi all'umano Mario Federzoni  ( nella foto sotto ), della Première, per avermi riportato indietro nel tempo quando da giovane merlo sorvolavo quelle zone d'Umbria. Ancora dominio di non molti cultori e non ancora invase da orde di wine writer e wine maker che chissà quali vocaboloni andranno ad inventarsi quando vi parleranno di questo vino. Ammesso che sappiano uscire dai circuiti standardizzati dei percorsi, quasi da turismo di massa, all'interno dei padiglioni del Vinitaly. In sintesi invece, io ormai canuto merlo vi dirò che la classe, come ben sapete, non è acqua e, talora, si chiama  Bianco di Decugnano.

Il gusto dell'aristocratica discrezione